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la valutazione neuropsicomotoria... cos’e’?

bambino_gioco_03.jpgI tre quesiti fondamentali che il terapista TNPEE si pone nella valutazione neuropsicomotoria sono: COSA sceglie il bambino, COME sceglie e PERCHÉ fa quelle scelte rispetto ad altre?

Questi quesiti vengono indirizzati a tutte le aree della valutazione: 

Comportamento: è la modalità di relazione che il bambino ha con le figure di riferimento, la reazione al distacco da queste e l’atteggiamento verso la persona sconosciuta. È fondamentale valutare come il bambino osserva ed esplora l’ambiente, il livello emotivo (se ha bisogno di rassicurazioni continue, etc.), come reagisce a una negazione e la relazione che ha con i pari.

Area senso-motoria: si osserva il bambino in tutte le posizioni (posizione supina, deambulazione, corsa e salto), si valuta l’allineamento dei vari distretti corporei, i movimenti e come effettua i passaggi posturali. Questa osservazione fornisce indicazioni sulle caratteristiche degli strumenti neuromotori. È fondamentale valutare anche la funzione visiva e uditiva, il tono muscolare, la qualità dell’equilibrio, l’eventuale presenza di contratture e la percezione dello schema corporeo.

Area pratto-gnosica:  per prassia si intende la capacità di compiere correttamente gesti coordinati e diretti a un determinato fine. Un gesto abituale non deve essere pensato e monitorato, ma si realizza senza controllo cognitivo. Se il gesto è nuovo il bimbo deve invece selezionare la sequenza degli atti, controllare il loro svolgimento ed eventualmente modificare il piano. Il progetto d’azione deve cioè essere immaginato e monitorato.

Grafismo: prevede l’osservazione delle capacità del bambino di imitare o riprodurre un tratto e/o una figura più o meno complessa.

Area ludica: prevede l’osservazione delle modalità di gioco del bambino, a partire dal gioco esplorativo fino al gioco con ruoli interagenti e scene di gioco più vicine alla realtà.

Area comunicativo-linguistica: prevede lo studio della comprensione verbale e della produzione verbale.

Area cognitiva: prevede lo studio delle funzioni esecutive, ovvero un complesso sistema che regola i processi di pianificazione, controllo e coordinazione. L’impiego delle funzioni esecutive è indispensabile in tutti i tipi di problem solving, ovvero la capacità di “risolvere problemi” e/o situazioni complesse. Inoltre è fondamentale valutare le capacità del bambino di associare, discriminare e seriare, orientarsi nel tempo e nello spazio. 

In sintesi, nella valutazione, per ogni area dovrà essere analizzato:

- “che cosa fa il bambino”, cioè il livello di acquisizioni raggiunto in relazione all’età (valutazione quantitativa) 

- “come il bambino effettua i vari compiti”, cioè la qualità della motilità, delle strategie e delle sequenze esecutive (valutazione qualitativa). 

Tutto ciò verrà sempre effettuato tenendo conto dell’età cronologica del bambino.

La valutazione neuropsicomotoria è lo strumento che utilizza il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE) per evidenziare i punti di forza, cioè le abilità che il bambino possiede ed utilizza in modo adeguato, i punti di debolezza e/o lo sviluppo atipico rispetto all’età e le relazioni di influenza tra gli ambiti di funzionamento. 

In questa fase lo psicomotricista mette a fuoco alcuni elementi: prima osserva il bambino nel suo insieme, poi va alla ricerca del particolare, si pone dei quesiti e mette in relazione situazioni e comportamenti.

a cura dott.ssa Elena Bolli
Osteopata DOmROI, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE)


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