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“Bau” che paura !!! bambini che hanno paura dei cani...

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Da dove si origina questa paura? La causa va ricercata negli apprendimenti che si sono verificati nella vita del bambino e della famiglia.

Normalmente deriva da esperienze spiacevoli dirette o indirette a cui il bambino ha preso parte oppure dalle “ammonizioni” familiari di pericolosità e sporcizia del cane: “stai lontano che ti morde”, “non toccarlo che ti attacca le malattie”!

Metterà pertanto in atto una strategia di “evitamento” con qualsiasi cane rischiando di cadere in un circolo vizioso che invece di risolvere il problema lo alimenta. Ci sono bambini che rinunciano ad andare a feste di compleanno, in spiaggia, al parco o in luoghi dove è potenzialmente possibile incontrare cani. Inoltre la paura può trascinarsi anche nell’età adulta. I meccanismi di auto-protezione diventano di autolimitazione impedendo di godere serenamente una normale vita di relazione. Spesso gli adulti, credendo di aiutare il bambino, minimizzano la sua paura. Il risultato è che il bambino non si sente compreso ma inadeguato e incapace.

Un bambino spaventato si muoverà a scatti, o guarderà fisso il cane negli occhi per controllare cosa fa, o emetterà grida vere e proprie o peggio ancora scapperà, innescando nel cane l’istinto dell’inseguimento. Il cane inoltre ha una spiccata capacità di avvertire lo stato emotivo del bambino e “fiutando” la sua paura si spaventa di conseguenza.

Come si supera quindi la paura del cane? Cosa si può fare per aiutare un bambino in difficoltà? La cosa più giusta è rivolgersi a dei professionisti che insegnano al bambino, e magari anche all’adulto, strategie efficaci per gestire e controllare la propria paura e a imparare a leggere il comportamento del cane in relazione a quali comportamenti umani sono più corretti e sicuri nel suo approccio. A tale scopo esistono corsi teorico– pratici per bambini, condotti a due voci, cioè da un psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e da un dog trainer, esperto in interventi assistiti con gli animali, dove si insegna ai bambini i meccanismi della paura nell’uomo e nel cane, a leggerne i segnali fisici e comportamentali e ad affrontare auspicabilmente l’incontro con il cane in un ambiente controllato così da promuovere un incontro sicuro, che possa generare sensazioni via via sempre più piacevoli.

Il processo di apprendimento viene detto “contro-condizionamento”: il cane viene sperimentato in condizioni di sicurezza in cui il bambino impara a gestire la sua paura e a ridurne le manifestazioni, fino a provarne assenza o addirittura a sperimentare sensazioni di piacere nell’incontro con il cane.

La compresenza delle due figure professionali permette di sperimentare l’incontro cane-bambino attraverso una lentissima gradualità, difficilmente raggiungibile in contesti naturali. 

a cura di Irene Zamboni
operatore per terapie assistite e coadiuvate dagli animali

 


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