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Se v’è per l’umanità speranza di salvezza...

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Se v’è per l’umanità speranza di salvezza non potrà venire che dal bambino perché in lui si costruisce l’uomo Maria Montessori 

L’ing. Mario Valle, ricercatore del Centro Svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS) nel suo convegno dal titolo “Montessori è moderna! Parola di scienziato” sostiene che la Montessori ha avuto idee che precorrevano i tempi e che hanno ancora oggi il potere di cambiare il futuro di tante persone.

Nelle scuole montessoriane i bambini sono spontaneamente interessati alle attività e si concentrano per il piacere della scoperta, impegnandosi senza distrazioni. Qui le vere motivazioni sono l’autonomia, la maestria, lo scopo: m’impegno perché voglio produrre qualcosa, imparare, costruire...

Intuizioni che non derivano da idee astratte, ma da idee solide, sviluppate con metodo scientifico, sperimentando e osservando, come fanno ancora oggi tutte le maestre Montessori. Da scienziato quindi l’Ing. Valle ci presenta alcuni esempi di valida base scientifica di quello che è possibile osservare in una Casa dei Bambini (3/6 anni) o in una scuola Primaria Montessori.

Il primo aspetto riguarda il pensare con le mani comune non solo ai bambini ma a tutti e rintracciabile nelle mappe mentali che ci aiutano a studiare, creare, prendere appunti, altro esempio è Vygotskij sosteneva che la scrittura è un “gesticolare solidificato”.

Nel pensare comune si crede che l’apprendimento avvenga in maniera lineare un argomento dopo l’altro, Maria Montessori già 100 anni fa sosteneva che l’apprendimento avvenisse per argomenti correlati, ed è proprio quanto accade quando navighiamo sul web poiché nel sapere tutto è connesso: questo concetto è molto evidente nelle scienze, dove le scoperte più importanti avvengono proprio quando la mente associa e unisce conoscenze molto diverse tra loro. L’approccio interdisciplinare non si costruisce dall’oggi al domani, s’inizia da piccoli a integrare e collegare conoscenze. Nelle scuole montessoriane l’educazione cosmica si muove proprio in questa direzione, permettendo ai bambini di scoprire come tutto sia interconnesso: sistema solare e biosfera, evoluzione dei viventi e cultura, geografia e storia umana, scoperte e invenzioni.

Nella scuola montessoriana non ci sono barrire, la comunità, il senso di appartenenza si crea naturalmente, si collabora e s’impara insieme. Oggi non esiste più lo scienziato che lavora da solo, dietro una scoperta scientifica c’è il lavoro di centinaia di scienziati. Non si può certo creare comunità se ognuno è costretto al suo banco, senza guardarsi, spinti unicamente alla competizione per avere i voti più alti.

Non è certo una lavagna elettronica a rendere moderna una scuola, tecnologia non significa automaticamente migliore apprendimento, ma sono le idee e i principi che sostanno all’uso della tecnologia che devono essere giudicati per la loro modernità ed efficacia. Maria Montessori avrebbe sicuramente studiato cosa si poteva fare con computer e reti sociali, curiosa e concreta, avrebbe usato questi materiali secondo le modalità di tutti gli altri materiali: libera scelta, individualizzazione e autocorrezione.

Lasciamoci quindi con una domanda aperta: cosa vogliamo per i nostri figli? Vogliamo teste piene di nozioni, che tra l’altro diventano obsolete velocemente, o teste che sappiano collaborare, condividere e mettere in relazione tra loro i saperi? Sostiene Valle: “l’attenzione a formare “teste ben fatte” l’ho trovata in quello che una visionaria di 100 anni fa aveva visto, studiato e esperimentato” non è certo un caso che esistono ben 22.000 scuole Montessori disseminate in tutto il mondo!

Per approfondimenti consultate gli atti del convegno alla pagina http://mariovalle.name/montessori/montessori-moderna.html

a cura dott.ssa Silvia Schiano di Tunnariello
pedagogista, counselor relazionale, coordinatore asilo nido “L’Isola che non C’è”

 

 


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