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Scuola no stress? all’aperto, grazie!

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Che la scuola sia uno stress per tanti bambini è ormai risaputo, ma si può fare qualcosa per aiutare a rendere più rilassante l’apprendimento?

La risposta ci arriva da un paese che ha vinto per dieci anni consecutivi la medaglia delle scuole meno stressanti d’Europa: la Finlandia.

Quali sono gli elementi base per garantire il benessere delle giovani generazioni utilizzati dai plurimedagliati finlandesi? L’ultimo rapporto quadriennale dell’Oms in materia di salute e benessere dei giovani europei evidenzia come gli adolescenti italiani abbiano un pessimo rapporto con la scuola, con livelli di stress da carico di studio che colpisce il 72% delle quindicenni e il 51% dei ragazzi. Al contrario, gli studenti finlandesi sono i più contenti di andare a scuola. Fra i vari accorgimenti, due in particolare sono di facile applicazione e ideali anche per una fascia di età della scuola primaria.

La luce del sole: importantissima poiché un ambiente luminoso favorisce lo sviluppo del lessico e l’apprendimento delle materie scientifiche, al contrario la luce artificiale sarebbe spesso legata all’iperattività.

Fare la ricreazione all’aperto è un altro elemento importante poiché anche l’aria fresca e le attività in mezzo alla natura migliorano l’apprendimento e non è necessario che il tempo sia clemente (pensate al clima della Finlandia!) basta coprirsi!

A questo punto occorre riflettere su come il contatto con la natura e lo stare all’aperto possano essere valorizzati non solo per la loro componente ludica del gioco libero e della spensieratezza, ma anche per il loro risvolto positivo a livello didattico.

Cosa succede in Italia? I bambini non solo passano gran parte della propria giornata dentro le mura scolastiche (fra pre e post scuola sono quasi 10 ore al giorno!), ma anche tornati a casa, i passatempi preferiti da grandi e bambini sembrano essere il tablet e la tv (sì, anche dai grandi, perché per un genitore stanco spesso è più facile “anestetizzare” il figlio con i cartoni animati o i video game, piuttosto che portarlo al parco).

Un po’ d’aria fresca, invece, farebbe bene a tutta la famiglia!

Ecco qualche piccolo stratagemma per fare brevi passeggiate all’aria aperta: parcheggiare l’auto un po’ più lontana dalla scuola e a fine giornata, andare al parco almeno una volta, così come nel weekend (anche in inverno) e cogliere l’opportunità delle vacanze estive per stare il più possibile all’aperto. Ne gioveranno il divertimento, la creatività, l’apprendimento ed il benessere di tutti, grandi e piccini.

a cura dott.ssa Camilla Targher
formatore, pedagogista e mediatore familiare


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