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Pianeta bambini: un mondo da scoprire

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Un bambino è il sole al quale regaliamo i raggi. È il cielo dove dipingiamo le stelle. È un fiore sul quale poggiamo la rugiada.

È una strada sulla quale tracciamo la direzione. È l’amore gratuito. Trattarlo male significa oscurare il sole, spegnere le stelle, appassire il fiore, chiudere la strada e strappare l’amore dal cuore. È mancanza di rispetto alla vita. Elena

Elena, una delle mie maestre di vita, mi ha fatto capire come rispettare un bambino cercando di preservarne l’originalità, poiché comprenderne il carattere significa non lasciare cicatrici nella vita. Da insegnante di scuola secondaria di I grado quale sono, posso dirvi che associando il lavoro di riflessologa a quello di insegnate ho ottenuto sui bambini ottimi risultati.

I disturbi dell’apprendimento, l’ansia o la scarsa capacità di concentrazione sono il risultato del corpo che manifesta un disagio, causa spesso di squilibri energetici. Dal piede si riequilibrano le energie, attraverso il massaggio tensio riflessogeno che allenta tensioni e ripulisce dalle tossine accumulate non scaricate con le giuste emozioni.

Attraverso l’esperienza e ricerca personale ho dato vita ad uno schema associando comportamenti, posture, propensioni, reazioni emotive e fisionomia dei ragazzi.

I ragazzi gioiosi sono caldi, passionali, egocentrici, entusiasti, sconsiderati e agiscono sotto il dominio della parola. Spesso ritenuti nervosi, irrequieti, sono bambini che rompono gli schemi: bambini geniali!

I ragazzi riflessivi sono tranquilli, sereni, pacati, gustano il tempo, quel tempo che tutti noi abbiamo perso irrimediabilmente. Loro ci insegnano a rallentare il nostro pensiero e la nostra irruenza.

I ragazzi melanconici-tristi: vivono la dimensione dell’estraneazione, riescono ad essere nello stesso momento in più luoghi, in più anfratti del corpo, della memoria. Hanno una capacità di ragionamento straordinaria che a volte mette a disagio insegnante e genitore. Possono avere eccessivo bisogno di contatto o rifiutarlo ed necessitano di loro spazi.

I ragazzi irosi sono irruenti, aggressivi nei confronti della vita, avidi di conoscenza, di cibo, di contatto. “IO VOGLIO” è una nota caratterizzante della loro emotività. Insegnano ad altri a tirare fuori il coraggio, la buona e sana irruenza che ci permettere di difendere il proprio io. Questi bimbi sono definiti ipercinetici e disagiati.

I ragazzi timorosi sono energia pura, carichi di adrenalina, hanno intuito ed allarmismo impareggiabili, colgono in anticipo eventi positivi e negativi ed hanno una sensorialità sviluppata.

a cura dott.ssa Maria Cristina Nanni
riflessologo


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