Loading color scheme

mettiamo le ali alle nostre radici

bambino_natura_02.jpg

Le nostre radici culturali dominano il quotidiano di ciascuno di noi: gesti, parole, azioni, tutto è attraversato dalla nostra cultura di origine,

dagli apprendimenti che abbiamo ricevuto e sperimentato durante la crescita nel nostro nucleo familiare e sociale. Apprendimenti talmente profondi da essere presenti in tracce solide tanto da resistere alle emigrazioni: la tradizione enogastronomica, l’amore per il buon cibo, il gesticolare mentre si parla e l’attenzione per la famiglia sono anch’esse le caratteristiche sociali che ben ci rappresentano in tutto il mondo, e ci contraddistinguono, e talvolta ci contrappongono ad altri tratti nazionali, come il self control anglosassone britannico.

Cultura e tradizione sono due parole bellissime che ben raccontano la complessità del meccanismo che ci permettere di vivere attraversati dai nostri contenuti originari ai quali consentiamo di lasciare tracce ovunque andiamo; la cultura è ciò che viene seminato, ed è allo stesso tempo sia il frutto della tradizione, sia l’origine della tradizione stessa, perchè la cultura è viva, ed in quanto tale si nutre di cambiamenti, di scambi, di nuovi intrecci. Questo accade in natura e analogamente avviene in società. 

La tradizione è l’insieme dei contenuti che vengono tramandati di generazione in generazione  e che spingendosi verso il futuro contribuiscono a consolidare l’identità di una nazione, partendo in primis dall’individualità di ogni persona, per poi rappresentare ogni piccolo paese o città, in un sistema piramidale che si proietta verso l’alto e verso l’altro, per raggiungere un’armonia di intenti che è quella di manifestare un senso identitario di appartenenza ad una comunità lasciando un’impronta collettiva riconoscibile ovunque.

La famiglia è ua piccola società, ed anche all’interno della famiglia si possono sperimentare i concetti di cultura e tradizione, passando attraverso le modalità comunicative, di cui abbiamo letto in Lessico famigliare di Natalia Ginzburg: la bellezza di condividere in famiglia un codice segreto, un’abitudine comunicativa che all’occorrenza possa restare indeciofrabile a chi non appartiene ad essa. Garantisce soprattutto ai più piccoli in età evolutiva, quel senso di protezione, di matérnage, di calore familiare che tanto rassicura dai pericoli e dal timore suscitato dal mondo esterno ancora sconosciuto e inesplorato.

La tradizione e la cultura sono un patrimonio prezioso da difendere e custodire, ed è possibile farlo solo avendone compreso l’essenza, vivendo il proprio territorio, educando i nostri figli alla curiosità per le scoperte che esso ci può riservare e soprattutto insegnando loro il rispetto per il sacrificio con cui questi valori sono stati edificati e tutelati tanto da giungere integri nel corso dei secoli fino a noi. 

E ricordando insieme a loro che le radici familiari e sociali legate alla propria terra sono il frutto di contaminazioni, di unioni e di convergenze verso un obiettivo comune: il progresso. 

Educare i bambini e i ragazzi alla cultura significa insegnare loro la capacità di assumere la piena consapevolezza della diversità e la capacità di riconoscerne la bellezza, imparando a non temere le differenze. Solo così potranno mettere le ali alle loro radici e ritrovare sempre la strada di casa.

«Ci sono due cose durevoli che possiamo lasciare ai nostri figli: le radici e le ali» (proverbio cinese)

a cura dott.ssa Antonella Gazzellone
medico chirurgo, pedagogista clinico, esperta in scienze criminologico forensi


Girotondo
 riceve
i Patrocini dei Comuni
per le sue finalità socio/educative
a sostegno della Comunità

Esce a Marzo - Maggio
Settembre - Dicembre

In ogni numero informa 
sul mondo dei bambini
per aiutare i genitori
a comprenderli meglio

Il Comitato Etico Scientifico 
supervisiona tutti gli articoli,
a garanzia della tutela all’infanzia
e di una genitorialità consapevole,
valori a cui Girotondo si riferisce
come Associazione