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Maria Montessori: una vita spesa per i bambini ricercando sempre la pace

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La grande scienziata italiana Maria Montessori, vissuta più di un secolo fa, ci dimostra continuamente di essere stata una precorritrice dei tempi, il suo impegno sociale per la pace e l’armonia dei popoli ne è un’ennesima dimostrazione.

Durante la sua esistenza non si è occupata soltanto dei bambini e della loro educazione, ma anche di un tema molto delicato e urgente ai suoi tempi che continua ad essere oggi di grande attualità: la pace. Negli anni trenta la minaccia della guerra incalzava prepotente, il suo interesse fu rapito dal tema sociale e umano della guerra, questo le costò la chiusura di tutte le porte della sua madre patria. Da allora divenne cittadina del mondo, crebbe sempre di più il suo interesse per il tema della pace e dell’educazione alla pace. Nel ’32 al Bureau International d’Education di Ginevra, centro europeo del pensiero pacifico, tenne un’importante conferenza sul tema della pace. Montessori individua nell’educazione la chiave di volta per un’esistenza pacifica e armoniosa tra i popoli.

La scienziata fa notare come i governi ripongano un grande interesse nell’organizzazione degli armamenti bellici, quanta grandiosità e perfezione è stata raggiunta, e sottolinea come se lo stesso grado di eccellenza fosse riposto nell’educazione, davvero l’educazione potrebbe diventare l’unico armamento in grado di garantire ai popoli sicurezza e progresso. Montessori afferma che l’educazione tradizionale è rimasta troppo indietro rispetto alle esigenze della società attuale, si tratta di un sistema educativo che incoraggia l’isolamento, l’interesse personale, la competizione con i compagni, a non aiutare chi non sa, a preoccuparsi solo della promozione, a conquistare un premio nella competizione con i compagni, il risultato ultimo sono individui stanchi, egoisti, chiusi in se stessi, si ritrovano poi nel mondo “l’uno accanto all’altro come granelli di sabbia nel deserto: ciascuno è isolato dall’altro e tutti sono sterili; se si scatena un vento potente...questi pulviscoli umani verranno travolti e formeranno un turbine sterminatore”. Soltanto l’educazione dello spirito umano permetterà all’uomo di elevarsi, diventare protagonista attivo e non passivo del mondo meccanico. L’essere umano non può continuare ad ignorare il suo inestimabile valore, il vero flagello per l’umanità è colmare questa ignoranza, occorre pertanto organizzare la pace, preparandola scientificamente attraverso l’educazione.

La scienziata ancora una volta individua nel bambino la prova tangibile che vi è per l’umanità una speranza di salvezza, un’umanità migliore.

L’educazione tradizionale ci fa notare la Montessori ancora non riconosce le potenzialità nascoste nel bambino, l’educazione deve valorizzare gli istinti naturali del bambino, uno tra questi l’istinto sociale, la pace è un principio pratico di umanità che si fonda sulla stessa natura dell’uomo, non lo sottomette, ma lo esalta, non lo umilia ma lo fa cosciente del proprio potere sull’universo. E poiché si fonda sulla natura dell’uomo è un principio universale comune a tutti gli uomini. “Questo principio deve condurre a realizzare la scienza della pace e l’educazione degli uomini per la pace”.

a cura dott.ssa Silvia Schiano di Tunnariello
pedagogista, counselor relazionale, coordinatrice scuola a indirizzo montessoriano


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