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Lo sviluppo dei sensi e delle mani: ancore di salvezza per l’uomo moderno

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Oggi più di ieri torna ad essere fondamentale l’educazione all’uso dei sensi e della mano. La presenza sempre più massiccia di computer, tablet, smartphone se da un lato ha semplificato di molto le nostre vite...

Dall’altro si è appropriata di una grossa sfera del nostro fare, riuscendo a sostituirci in tante e troppe funzioni ed operazioni! La tecnologia non va demonizzata, ma per poterne godere a pieno non dobbiamo dimenticare l’educazione all’utilizzo dei sensi, perché solo una buona preparazione sensoriale ci consente una corretta pratica degli strumenti informatici e, più in generale, ci permette di agire nel mondo divenendone causa e non semplicemente effetto.

Maria Montessori sosteneva che “i sensi rappresentano gli organi di prensione delle immagini del mondo esterno, necessarie all’intelligenza. Come la mano è organo di prensione delle cose materiali necessarie al corpo, l’educazione che eleva l’intelligenza deve portare in alto anche questi due mezzi capaci di indefinito perfezionamento”.

L’educazione sensoriale prepara, dunque, alla vita pratica, ci permette di operare sul nostro ambiente, ma soprattutto diventa la base per l’apprendimento di professioni manuali che richiedono una notevole maestria nell’esercizio delle mani. Ma non solo. L’educazione sensoriale risulta preziosa anche per quelle professioni che alle conoscenze teoriche affiancano una forte attività pratica: l’esempio più lampante è la professione del medico. “Lo studente di medicina studia teoricamente la sintomatologia del polso, ma se le sue dita non sanno raccogliere il fenomeno invano avrà studiato”, sottolineava ancora Montessori. L’educazione sensoriale risulta, infine, fondamentale anche per l’apprendimento delle professioni più strettamente intellettuali: “anche l’educazione estetica e morale sono collegate a quella sensoriale, moltiplicando le sensazioni e sviluppando la capacità di apprezzare le minime qualità differenziali tra gli stimoli, si affina la sensibilità e si moltiplica il piacere nell’apprezzare un’opera d’arte piuttosto che l’armonia estetica della natura”. Qual è il segreto? Avviare l’educazione all’uso dei sensi nell’età infantile e continuare durante il periodo dell’istruzione, che dovrà preparare l’individuo alla vita pratica nell’ambiente. È errato pensare che la sola cultura intellettuale possa formare l’educazione, in realtà creiamo pensatori atti a vivere fuori dal mondo, mentre lo scopo dell’educazione è formare uomini capaci di entrare in rapporto con il mondo, concetto questo sempre più vero, attuale, ed urgente oggi nell’era dell’homo digitalis.

Montessori più di un secolo fa aveva previsto, ideato e testato scientificamente tra i suoi materiali di sviluppo i materiali sensoriali atti allo sviluppo, potenziamento e affinamento dei cinque sensi: scopo indiretto dell’educazione sensoriale è quello di offrire una sempre più solida e ricca base per lo sviluppo dell’intelligenza.

I materiali di sviluppo montessoriani per l’educazione sensoriale manifestano oggi tutta la loro importanza e per i bambini rappresentano una preziosa risorsa ed opportunità di affinare quelle competenze ed abilità che gli consentiranno domani di agire consapevolmente sugli strumenti informatici. Senza dimenticare, naturalmente, le enormi potenzialità del lavoro manuale quale strumento principe per lo sviluppo intellettuale.

Attraverso il contatto e l’esplorazione dell’ambiente, l’intelligenza accresce l’insieme delle idee operanti, senza le quali il suo funzionamento astratto mancherebbe di fondamento e precisione. Per questo la studiosa aveva denunciato la scuola dell’epoca preoccupata più di insegnare intellettualmente e, soltanto dopo, di far eseguire. Molto spesso i bambini, pur avendo appreso e capito il concetto, hanno enormi difficoltà nell’eseguire il lavoro richiesto, perché manca un fattore di primaria importanza: il perfezionamento dei sensi.

a cura dott.ssa Silvia Schiano di Tunnariello
pedagogista, counselor relazionale, coordinatrice scuola bilingue da 0 a 6 anni d’ispirazione Montessoriana

 


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