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dal nido familiare all’asilo nido... l’inserimento fra bisogni e diritti di bambini e genitori

bimbo ciuccio

Come tutti gli anni, puntuale in settembre, arriva il primo giorno di scuola, un momento assai delicato per bambini e genitori:

ai primi genera qualche fatica, dopo le vacanze estive trascorse in famiglia, riabituarsi ai ritmi invernali, e a volte è fonte di paura per i passaggi da un ciclo d'istruzione all'altro...

Per i genitori invece è spesso fonte di ansia per il riaccendersi di vecchie paure legate al proprio vissuto della scuola, o per il timore di non riuscire a sostenere i propri figli.

Il primo giorno di scuola per eccellenza, quello più particolare di tutti è l'inserimento all'asilo nido. Prima dell'asilo nido il bambino vive le sue esperienze nel caldo abbraccio del nido familiare, il bambino ha bisogno dei genitori per crescere sano e forte e stabilire con loro un attaccamento sicuro, che gli sarà fondamentale per le sue esplorazioni future. L'asilo nido rappresenta per il piccolo il suo primo e reale ingresso nel mondo esterno, dove comincerà a tessere le sue prime relazioni sociali extra-familiari: per questo la scelta del nido è molto importante. L'asilo nido dovrà rappresentare un continuum con il nido familiare, dovrà possederne le caratteristiche fondamentali: un ambiente sicuro e rassicurante, dove il bambino e la sua famiglia possano contare sul supporto di educatrici amorevoli e competenti che sappiano ascoltare, comprendere, soddisfare i loro bisogni psico-fisici e intellettivi.

Che cos'è l'inserimento? È un periodo di adattamento graduale del bambino e dei suoi genitori al nuovo ambiente, ai suoi spazi, ai suoi tempi e alle persone tutte che lo popolano. È un periodo caratterizzato da:
-    Flessibilità: i genitori concorderanno insieme alle educatrici i tempi di permanenza al nido, sulla base dei propri bisogni e di quelli dei loro figli;
-    Continuità dell'educatrice: durante l'inserimento la famiglia potrà contare sulla presenza dell'educatrice di riferimento, sarà sempre lei a occuparsi del bambino e della sua famiglia; continuità di frequenza: è bene assicurare una presenza continua al nido perché frequenze saltuarie sono controproducenti ai fini di un buon inserimento;
-    Ascolto ed empatia: bambini e genitori devono poter contare su un team di professionisti, educatrici e pedagogista, capaci di ascoltare, comprendere e soddisfare i loro bisogni e richieste e di sostenere le loro ansie e paure, del tutto naturali in un momento così delicato.

Data l'importanza e la delicatezza del “primo giorno di asilo nido” bambini e genitori hanno bisogno e anche diritto a un periodo d’inserimento. L’inserimento è un periodo di tempo, né troppo breve né troppo lungo, in cui i genitori accompagneranno il bambino al nido e staranno lì con lui e le sue educatrici. Durante questo periodo, che rappresenta un momento di crescita molto delicato, bambini e genitori impareranno a separarsi senza strappi per poi ricongiungersi con serenità.

È difficile poter stabilire a priori i tempi dell'inserimento. Soltanto attraverso un'attenta osservazione del bambino e dei suoi comportamenti, fatta da educatrici e genitori insieme sia a scuola che a casa, si potrà comprendere quando il bambino e i suoi genitori sono pronti per separarsi l'uno dall'altro, perché l'inserimento non è solo del bambino ma anche dei genitori. Per agevolare l'adattamento del bambino alla vita del nido e far sì che l'inserimento si consolidi è preferibile optare all'inizio, se possibile, per tempi di frequenza ridotti così da concedere al bambino un inserimento graduale alla vita del nido, per passare in un secondo momento alla fascia oraria prescelta.

Un pensiero per mamma e papà: è del tutto naturale che vi sentiate preoccupati all'idea di separarvi dal vostro cucciolo anche se per poche ore, così come è naturale che il bambino protesti quando dovrà separarsi da voi nei primi tempi di frequenza al nido. È un momento di crescita molto delicato e come tale va vissuto.

I bambini impareranno dal vostro esempio e prenderanno da voi la forza e il coraggio per andare nel mondo. Tutto è possibile! È possibile imparare ad affrontare e superare le proprie paure. Voi imparerete a separarvi dai vostri bimbi senza strappi per poi ricongiungervi con serenità. Per fare ciò è necessario potersi fidare e affidare alle educatrici e alla pedagogista che con presenza delicata e competente, come in un caldo abbraccio, sapranno coccolare e rassicurare piccoli e grandi.•

a cura dott.ssa Silvia Schiano di Tunnariello
pedagogista, counselor relazionale, coordinatrice asilo “L’isola che non C’è” 


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