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la magia dell’inverno

bambina_neve.jpgI bambini percepiscono i cambiamenti e i cicli delle stagioni perché entrano in armonia con la natura:

hanno un immaginario dei tempi e del calore dell’estate, del profumo e dell’energia della primavera, del colore e dell’intensità dell’autunno, e della calma e sospensione che caratterizzano l’inverno.

L’inverno, spesso identificato con la figura del mago dalla barba lunga e bianca, è un periodo piuttosto lungo che richiama calma e tranquillità, nel calduccio delle scuole, delle case e dei luoghi raccolti in generale. 

Le giornate sono più corte, il sole scalda meno, ci svegliamo con il buio e i pomeriggi finiscono subito, e proprio per questo cerchiamo raccoglimento e tranquillità. 

L’inverno è una stagione apparentemente povera: nasconde una ricchezza non eclatante, una magia che va scoperta, assaporata ed anche un po’ sognata nelle sfumature dei colori che la contraddistinguono: il bianco della neve, l’azzurro del cielo nelle giornate più fredde, il blu delle notti stellate e il violetto dei tramonti. 

I colori dell’inverno sono ricchi tanto quanto quelli delle altre stagioni: ricchi di sfumature, di luci e di ombre. 

La natura, avvolta nel sonno e nel mantello della terra, prepara la sua rinascita donando al seme addormentato le forze per la prossima gemmazione. 

L’inverno è necessario, è il momento di pausa che precede la rinascita, la pausa di raccoglimento che permette al ciclo delle stagioni di riesplodere in tutta la loro forza. 

Giuseppe Ungaretti scriveva che “l’animo dell’uomo, come un seme, ha bisogno del lavoro nascosto di questa stagione” e anche i bambini, nel loro percorso di crescita, necessitano di attività caratterizzate dall’ascolto e dalla riflessione per giungere alla comprensione cosciente della realtà e del mondo in cui vivono. 

La letteratura per l’infanzia è ricca di contenuti che possono accompagnare educatori, insegnanti e genitori nel ruolo che li contraddistingue, può fornire strumenti e spunti preziosi per “costruire” un angolo di calma e intimità all’interno del quale la lettura riesce a conquistare un altissimo valore formativo.

Una lettura invernale è un ottimo momento di raccoglimento, che permette ai grandi e ai piccoli di incontrarsi in una dimensione di pausa e di sospensione nel tempo. 

La narrazione determina e accompagna la crescita, in itinere, attraverso le parole e le immagini che suscita; per questo, tra le pagine che scorrono, nella voce e sulle mani, possiamo ritrovare la magia dell’inverno, magari in un racconto divertente o in una descrizione leggera, delicata e impalpabile come un fiocco di neve. 

Ecco qualche consiglio per piccoli ascoltatori e giovani lettori, da gustare da soli oppure insieme alla mamma e papà, al calduccio sotto una bella coperta, durante un pomeriggio lento o prima di addormentarsi.

Robert Sabuda, Magia dell’inverno, Gallucci editore

Luisa Carretti e Barbara Lachi, Nella neve, Storie cucite

Elsa Beskow, Olly va a sciare, Officina libraria

Astrid Lindgren, La volpe e il Tomte, Il gioco di leggere

Benji Davies, La balena della tempesta in inverno, Giralangolo

Astrid Lindgren, Mentre tutti dormono, Il gioco di leggere

Hans Christian Andersen, La regina delle nevi, Usborne

Aoi Huber-Kono, “Era inverno”, Emme edizioni

Il ciclo delle stagioni accompagna i respiri dello scorrere del tempo, conferendo ad ogni momento dell’anno caratteristiche e peculiarità differenti che influenzano la vita quotidiana dei bambini.

a cura dott. ssa Sara Innocenti
insegnante specializzata in pedagogia steineriana


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