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il native core microbiote del bambino

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Fino a pochi anni fa si pensava che il bambino nascesse sterile. Nuovi studi dimostrano invece che durante la gravidanza

il feto entra in contatto con alcuni microbi trasmessi dalla mamma tramite la placenta. Già questo primo incontro pone le basi per la formazione del Native Core Microbiote.

Per Native Core Microbiote si intende la dotazione iniziale di microrganismi che il bambino riceve durante il parto, l’allattamento, il cibo e l’ambiente in cui crescerà nei successivi 24 mesi. È una sorta di impronta digitale, specifica e unica in ogni individuo. 

La via scelta per il parto (naturale o cesareo) influirà sul tipo di colonizzazione batterica che il bambino riceverà appena nato. Se il  parto avviene per via  normale, i primi batteri con cui il nascituro entrerà in contatto saranno quelli che compongono il  microbiota vaginale e fecale della madre, mentre, quando la nascita avviene tramite  parto cesareo, il nascituro incontrerà i batteri presenti sulla cute della madre. I contatti successivi con l’ambiente famigliare, la qualità e i tipi di cibi offerti, la presenza di animali domestici, l’uso di farmaci soprattutto ad azione antibiotica nel neonato, sono tutti fattori che contribuiscono alla formazione del Native Core Micriobiote. Ad esempio  l’azione di un antibiotico ad ampio spettro fa regredire la formazione del microbiota, diminuendo in quantità e varietà. 

Se consideriamo l’importanza che viene attualmente attribuita ai legami esistenti tra strutturazione della diversità nel  microbiota infantile e sviluppo del sistema immunitario, questa prima fase evolutiva assume un’importanza strategica per la salute dell’individuo nel breve e nel lungo termine. 

Il microbiota è presente in vari distretti del corpo: nell’apparato uro-genitale, in quello respiratorio e sulla pelle, ma sicuramente il più studiato è il microbiota intestinale, un vero e proprio organo costituito da milioni di microrganimi (batteri, lieviti, virus, funghi), che svolgono funzioni fondamentali per la nostra salute e sopravvivenza. Alcune delle funzioni svolte dal microbiota intestinale sono:

- difesa dai microbi patogeni;

- sintesi di vitamine (B, K, PP);

- fermentazione di fibre solubili con produzione di acidi grassi a catena corta che sono fonte nutritiva per le cellule intestinali;

- stimola il corretto funzionamento del sistema immunitario;

- aiuta la digestione di tantissimi alimenti;

- metabolizza farmaci e sostanze chimiche.

Insomma, un vero e proprio scrigno da conoscere, mantenere in equilibrio e custodire con cura. 

a cura dott.ssa Emanuela Ferrari
biologa, nutrizionista


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