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“tesoro mio perché non mangi?”

bambino-cibo-03.jpgL’alimentazione insegna molto sulle abitudini che influenzano la crescita fisica e mentale dell’essere umano. I ritrovamenti archeologici legati al cibo, per esempio, forniscono elementi cruciali per delineare la formazione sociale di una comunità. 

In passato, molte persone, provenienti dalle zone rurali ad alto tasso di povertà e fame, venivano internate in ospedali psichiatrici, mentre la causa reale del malessere era la malnutrizione. 

Dal secondo dopoguerra in poi, si sono ridotti drasticamente anche i casi di rachitismo - la mancanza di vitamina D - sia per la maggiore esposizione al sole sia per l’alimentazione più ricca di nutrienti.  

Negli ultimi due decenni, da casi di malnutrizione per fame si è passati all’opposto, con casi di alimentazione sregolata o sovrabbondante che però non nutre.  

Un’alimentazione bilanciata e corretta è essenziale per consentire la crescita e lo sviluppo neurologico, ed è per questo che il Ministero della Salute vigila ed interviene, collaborando con pediatri, psicologi, docenti e genitori, per garantire che malattie connesse con la malnutrizione siano evitate, e i disturbi dell’alimentazione siano trattati con supporto adeguato. 

In Italia - ma il problema è a livello mondiale - sovrappeso e obesità infantile sono sottoposti a costante monitoraggio. Le disfunzioni legate a questi disturbi vanno dalla difficoltà di accrescimento degli organi interni fino allo sviluppo di patologie come il diabete. 

Il bambino, in bilico tra il mangiar poco e il mangiar troppo, farà fatica a svolgere le attività didattiche e non avrà più energia da sfruttare per lo sport e le attività all’aperto, aggravando lo squilibrio.

Lo stile di vita è cambiato, dunque, dall’inizio del secolo scorso, ma il rapporto con il cibo rimane conflittuale. 

La disponibilità di integratori rischia di diventare un alibi, anziché un supporto: ricordiamo che l’integratore non sostituisce una dieta variata ed ogni eccesso è dannoso oltre che inutile. Gli integratori sono utili se accompagnati dal consiglio del pediatra e del farmacista, a cui spesso ci si rivolge per un consiglio o una spiegazione approfondita. Il giusto apporto dei nutrienti deve arrivare prima dall’alimentazione e poi dall’integrazione, con beneficio anche del sistema immunitario.

I probiotici sono un valido supporto al sistema immunitario del bambino e contribuiscono al benessere della flora batterica. Dopo una terapia antibiotica, ripristinano la flora intestinale. Durante una virosi, limitano i sintomi e permettono un decorso più sostenibile. Come protettivi, arricchiscono la flora e permettono alla pelle di rigenerarsi e fortificarsi; in più leniscono problematiche della pelle come la dermatite atopica. 

I polivitaminici, assunti alla mattina, dopo colazione, daranno energia senza agitare. La vitamina B aiuta ad utilizzare i nutrienti per convertirli in carburante per la giornata, e la Vitamina D consolida la formazione ossea. 

La Vitamina C garantisce la rigenerazione di denti, gengive e tessuti. 

Se il bimbo non mangia, senza forzarlo, cerchiamo di capire il motivo; se mangia in eccesso, senza proibirgli il cibo, proviamo a scoprire la causa. 

In ogni caso, per grandi e piccoli, la regola per stare bene è una: l’equilibrio.

“Perché non mangi?” è la domanda che tutti, da piccoli, ci siamo sentiti rivolgere almeno una volta, e sappiamo che la risposta è nella ricerca di equilibrio e regolarità.

a cura dott.ssa Elena Elmi
farmacista


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