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separazione: qual è il rispetto per i figli?

bambino_divorzio.jpgI figli di genitori separati rappresentano la componente più fragile del nucleo familiare, quella destinata a subire le conseguenze di scelte che altri (ovvero i genitori) hanno assunto anche per loro. 

Proprio al fine di ricordare agli adulti che i bambini - e, tra questi, i figli di genitori separati - vanno sempre rispettati, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza ha realizzato la “Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori” che pone al centro il punto di vista dei figli di chi si separa, con principi ispirati alla Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. 

Colpisce, in particolare, l’art. 7 “I figli hanno il diritto di non essere coinvolti nei conflitti tra genitori”: i figli non devono essere chiamati a schierarsi con l’uno o l’altro genitore o ramo di parentela. Il rispetto per i propri figli, da parte dei genitori, passa anche attraverso questo: rinunciare a informare i figli sulla (propria) verità su come si siano svolti i fatti che hanno, poi, portato alla decisione di separarsi.  I figli non sono giudici dei propri genitori: non spetta a loro - né a loro interessa - entrare nel merito delle scelte assunte dai genitori nell’ambito della loro relazione di coppia.

Costringerli a scegliere da che parte stare è una mancanza di rispetto nei loro confronti: genera in loro un senso di colpa nei confronti dell’altro genitore e questo potrà avere ripercussioni, anche molto forti, a seconda dell’età e della personalità del minore. 

Come i genitori possono manifestare tutto il loro rispetto ai figli? Prima di tutto, rispettando l’essenza del loro essere figli: essere per loro un esempio da seguire, un punto di riferimento costante e resistendo dalla tentazione sia di attribuire loro il ruolo di amici confidenti, sia di riversare sulle loro spalle tutte le proprie amarezze e preoccupazioni. Questo non significa raccontare ai figli che va tutto bene quando in realtà non è così; significa semplicemente condividere con loro la consapevolezza che la separazione costituisce un grande cambiamento.

E per poter rielaborare un cambiamento di tale portata i figli hanno bisogno di sapere che non sono soli e di avere ancora “le spalle coperte” da entrambi i genitori: sapere di averli ancora accanto li rende consapevoli di essere ancora degni di essere amati e riduce in loro l’ansia della perdita. Un buon percorso di Mediazione Familiare può senza dubbio aiutare i genitori a far emergere tutte queste consapevolezze e a gestire la propria separazione nel modo più costruttivo possibile per se stessi, ma prima di tutto per i propri figli.

a cura dott.ssa Michela Foti
avvocato di Bologna e mediatrice familiare


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