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quando la “dieta” dei figli divide i genitori...

bambino_genitori5.jpgI temi che vedono contrapposti i genitori separati riguardano, generalmente, il collocamento dei figli, il numero delle visite del padre o questioni economiche.

Negli ultimi anni, oltre a queste tematiche, sono emerse tra i motivi di conflitto le abitudini alimentari dei figli, o per meglio dire, conflitti dal sapore ideologico tra i genitori che non sono d’accordo sul regime alimentare da proporre. 

Se la diversità di vedute può mettere in crisi coppie già collaudate, la situazione rischia di precipitare quando i genitori sono separati e il conflitto, magari già “in corso” per altre ragioni, finisce per inasprirsi ulteriormente. 

Sempre più spesso, infatti, non riuscendo a trovare un punto di incontro in merito a quale sia la dieta migliore da far seguire ai propri figli i genitori arrivano a sottoporre la questione a … un Giudice.

Su questo tema ha avuto modo di pronunciarsi anche il Tribunale di Roma, con provvedimento del 16.10.2016. Il Tribunale ha sostanzialmente chiarito che le decisioni riguardanti il regime alimentare del figlio minore, rientrano a pieno titolo tra quelle di “maggior interesse” che devono, quindi, essere prese di comune accordo da entrambi i genitori, ai sensi dell’articolo 337 ter c.c., qualora sussista, come nel caso specificamente affrontato, un regime di affidamento condiviso. 

Solo in caso di disaccordo, la decisione su tali questioni è rimessa al Giudice.

Anche la scelta della dieta che il bambino segue a scuola deve, pertanto, essere frutto di una scelta assunta di comune accordo dai genitori.

Nel caso sopra citato, il Tribunale di Roma non ha individuato particolari ragioni legittimanti un regime vegano da imporre alla minore, come avrebbe voluto uno dei due genitori, motivo per cui il Tribunale di Roma ha stabilito la necessità, per la minore, di seguire un regime alimentare vario, in grado di soddisfare le esigenze sottese alla sua buona crescita e al suo necessario sviluppo.

Le ragioni ideologiche che portano i genitori a scontrarsi meritano di essere trattate con la giusta attenzione: un buon percorso di Mediazione Familiare offre senza dubbio un tempo e uno spazio per l’espressione delle proprie emozioni e dei propri punti di vista, evitando ai genitori di ricorrere all’Autorità Giudiziaria per trovare un accordo, sempre nell’interesse dei più piccoli. 

a cura dott.ssa Michela Foti
avvocato di Bologna e mediatrice familiare


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