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educare al rispetto del bene comune a scuola

Dott ssa Pillati.jpgCome Amministrazione comunale siamo fortemente convinti sia importante diffondere tra i nostri ragazzi, a partire dai banchi di scuola, la cultura delle istituzioni... 

Educare ad una cittadinanza attiva e responsabile passa anche dal diffondere fra i nostri ragazzi la cultura della legalità, la conoscenza dei valori costituzionali, perché possano diventare cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri, capaci di comportarsi con consapevolezza e responsabilità nei confronti della comunità.

Nel tempo abbiamo cercato di promuovere e sostenere la diffusione di progetti di cittadinanza attiva nelle scuole del nostro territorio.

Da due anni, ad esempio, grazie a un cofinanziamento della Regione, abbiamo dato vita al Progetto Educalè, che ha coinvolto più di 1600 studenti di età compresa tra i 10 e i 19 anni che, grazie alla collaborazione di alcune associazioni del territorio, hanno potuto partecipare a laboratori dedicati all’educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva e responsabile. Molti degli interventi hanno affrontato il rispetto di sé e dell’altro, il contrasto alla discriminazione ed emarginazione, l’importanza di una cittadinanza attiva e del rispetto del bene comune, inteso sia come territorio che come comunità.

Questo progetto si affianca ai tanti interventi che abbiamo messo in campo per lavorare con gli adolescenti, dentro e fuori la scuola, per promuovere il senso civico, il rispetto delle regole, come bene indispensabile per una civile convivenza e una cittadinanza attiva e responsabile, fondamentali nella lotta all’illegalità. È importante che i nostri ragazzi comprendano che l’ingiustizia o i soprusi si alimentano con le nostre omissioni, con la nostra indifferenza, ma anche con l’idea che il rispetto di sé e dell’altro, il rispetto delle regole e dei beni comuni non siano importanti.
Proprio perché la scuola ha un ruolo fondamentale nel formare i futuri cittadini, come Amministrazione comunale abbiamo sostenuto la raccolta di firme per portare in Parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni) per inserire l’educazione alla cittadinanza come materia curricolare a scuola.

Grazie all’impegno di tanti amministratori e cittadini che hanno condiviso gli obiettivi di questo progetto siamo riusciti a raccogliere 100 mila firme e a depositare all’inizio dell’anno la legge in Parlamento.
Non si tratta solo di reintrodurre l’educazione civica, ma gli strumenti e le competenze necessari per vivere e realizzarsi in una società complessa.

Dobbiamo accompagnare i nostri ragazzi a capire cosa significa vivere all’interno di una comunità, aiutandoli a formare una coscienza civica, senso di responsabilità e rispetto delle regole, delle persone e dell’ambiente in cui vivono. 

Per questo nella nostra proposta si parla dello studio della Costituzione ma anche di diritti umani, di educazione digitale, di educazione ambientale, di elementi fondamentali di diritto, di educazione alla legalità, nonché dei fondamentali principi e valori della società democratica, come i diritti e i doveri, la libertà e i suoi limiti, il senso civico e la giustizia.

Crediamo che in tutto il paese la scuola debba essere un luogo dove coltivare il senso civico e di appartenenza alla comunità. Siamo convinti che sia necessario accrescere nelle nuove generazioni, protagoniste del futuro, la consapevolezza e la condivisione dei valori di cittadinanza, di legalità e di democrazia, nonché la conoscenza del ruolo svolto dalla Costituzione a garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali. 

a cura dott.ssa Marilena Pillati
vicesindaco e assessora educazione, scuola, adolescenti e giovani, politiche per la famiglia del Comune di Bologna


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