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il valore comune della corretta alimentazione a scuola

bambini_cibo.jpgLa sorveglianza Okkio alla Salute, che documenta stato di salute ed abitudini alimentari dei ragazzi delle scuole primarie, evidenzia che nella nostra realtà 1 ragazzo su 3 è sovrappeso od obeso,

solo 1 su 10 consuma le 5 porzioni raccomandate di frutta e verdura mentre 1 su 3 consuma bevande zuccherate tutti i giorni. 

Un’ampia letteratura scientifica indica che i bambini e gli adolescenti obesi hanno più probabilità di diventare adulti obesi e, quindi, di sviluppare una serie di gravi patologie croniche. Inoltre, diversi studi hanno mostrato che i bambini e gli adolescenti sovrappeso e obesi hanno minore autostima e benessere psicologico. Dunque, una sana e corretta alimentazione nelle giovani generazioni è uno dei fattori fondamentali per vivere e crescere in salute.
Proprio in considerazione di questo, nel mio ruolo di Assessore alla scuola ho dedicato molta attenzione e molte energie al tema della refezione scolastica, che coinvolge la totalità dei bambini che frequentano la scuola d’infanzia, la scuola primaria e una parte di chi va alla secondaria di primo grado. Si tratta di una leva straordinaria per investire nella crescita e nella salute dei bambini e dei ragazzi.
Le buone abitudini, anche quelle alimentari, si apprendono da giovani e proprio in questa fase della vita una buona collaborazione tra istituzioni, famiglia e scuola è molto importante.
Certamente a Bologna sta crescendo la sensibilità su questi temi da parte delle famiglie e la grande attenzione dei genitori lo dimostra. Ma c’è ancora molto da fare. Sono, infatti, ancora ampiamente diffusi modelli alimentari ad alto tenore calorico e stili di vita troppo sedentari, responsabili delle tante situazioni di sovrappeso e di obesità tra i bambini e gli adolescenti.
Quasi cinque anni fa, in prossimità della scadenza del contratto che regolava il servizio di refezione, abbiamo avviato un percorso che, grazie alla collaborazione dei genitori, dell’Unità Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell’AUSL di Bologna, ha portato a una ridefinizione complessiva del servizio e dei suoi standard di qualità. E oggi posso dire che abbiamo ottenuto su questo fronte un risultato importante, cambiando in modo radicale il servizio. 

Certo proporre pasti sani, equilibrati e variegati è una sfida complessa per vari motivi, che vanno dalla monotonia dei gusti tipica dei bambini, alla diffusione di uno stile alimentare in molte famiglie che privilegia gli alimenti conservati a quelli freschi, così come il consumo fuori pasto di cibi altamente energetici e di bevande zuccherate proposti dalla pubblicità. 

Anche da noi per molte famiglie ciò che conta è che il proprio bambino mangi, al di là della qualità nutrizionale di quello che gli viene dato. 

Ma crediamo che questa sfida possa essere vinta. Per questo continuiamo a impegnarci costantemente con tavoli di lavoro che coinvolgono, oltre al gestore del servizio, i genitori, l’AUSL, la scuola, per ricercare quei piccoli ma significativi miglioramenti che possono aumentare il gradimento da parte dei bambini di un pasto sano ed equilibrato dal punto di vista nutrizionale, senza cedere alla tentazione di assecondare i loro gusti a discapito della loro salute. 

La salute delle giovani generazioni per noi è un bene comune, è una responsabilità collettiva e va sostenuta ogni iniziativa e azione orientata alla creazione di empowerment nelle famiglie e una consapevolezza sugli stili di vita favorevoli alla salute. 

 a cura dott.ssa Marilena Pillati
vicesindaco e assessora educazione, scuola, adolescenti e giovani, politiche per la famiglia del Comune di Bologna


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