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“mens sana in corpore sano”

bambini_ballo.jpg“Da lunedì comincio la dieta!” Quante volte abbiamo sentito questa frase?

Che si fa, quindi, per cominciare la famosa dieta del lunedì? Si va online e si fa una ricerca al volo. Diete preconfezionate, detox, gluten free, macrobiotiche, vegane: che confusione! 

Senza complicarsi troppo la vita, ciò che può fare la differenza è avere quotidianamente un sano regime alimentare, fatto di regole semplici, prima fra tutte il cercare di raggiungere un bilancio energetico ottimale, ovvero un equilibrio tra entrate e uscite. Questo bilanciamento non si ottiene saltando i pasti, anzi! Bisogna dilazionarli bene durante la giornata, mantenendo regolarità nella settimana ed evitando digiuni prolungati seguiti da abbuffate.

Secondo le linee guida dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), in un regime alimentare equilibrato circa il 55-60% delle calorie totali giornaliere dovrebbe provenire dai carboidrati, il 20-25% dai grassi e la restante quota, 10-15% dalle proteine. Ruolo fondamentale è rivestito poi da una corretta idratazione (si consiglia di bere almeno 1,5-2 litri d’acqua al giorno) e da un buon equilibrio tra vitamine e minerali. Tali parametri danno un’idea di quella che dovrebbe essere una distribuzione ottimale dei nutrienti, permettendo di tradurre dieta non in limitazione, ma in regime alimentare. 

Nello sport, come è noto, c’è uno stretto rapporto tra corretta alimentazione e prestazione di gara. Portando l’esempio della danza sportiva in cui le competizioni non hanno una durata fissa e si procede ad eliminazione - i migliori raggiungono le fasi finali - bisogna distribuire molto bene i pasti, sia durante le giornate di allenamento che di competizione.

Il termine dieta deriva dal greco e significa stile di vita, anche se solitamente questo termine viene utilizzato per indicare una “restrizione calorica”. 

Durante l’allenamento appare fondamentale reintegrare sia l’acqua che i sali minerali: se l’attività fisica si protrae per più di 90 minuti, è consigliabile assumere piccole quantità di zuccheri semplici, come glucosio, fruttosio o maltodestrine. In gara, invece, l’integrazione può risultare più complessa perché regolata dalle pause tra i diversi turni di ballo. L’obiettivo rimane sempre lo stesso: mantenere l’equilibrio idrosalino e glucidico. Nella fase post allenamento e competitiva, invece, è necessario consumare un pasto completo a base di tutti i nutrienti per recuperare la condizione fisica: i carboidrati avranno la funzione di ricostruire le scorte di glicogeno, mentre le proteine, con funzione strutturale, quella di riparare il tessuto muscolare. Distribuire al meglio i nutrienti durante la giornata risulta essere la regola fondamentale per ottenere il miglior risultato in competizione.

Un corretto regime alimentare dovrebbe far parte della vita di noi tutti, così come la regolarità nell’attività fisica che favorisce anche un atteggiamento positivo verso gli ostacoli della vita: oggi grandi aziende stanno investendo sul concetto di wellness, e questo ci dà la misura della sua importanza. 

L’idea alla base della corretta alimentazione ha radici antiche: il poeta latino Giovenale ha affermato che il vero equilibrio può essere raggiunto solo se la salute del corpo viene affiancata dalla ricerca del benessere a livello mentale: mens sana in corpore sano!

a cura di Sandro Ruggeri
Laureato magistrale in Scienze e tecniche dell’attività sportiva, personal trainer, preparatore atletico 


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