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lo scarbocchio ci parla di loro...

Che cos’è lo scarabocchio? Infatuazione di un momento? Entusiasmo settoriale? Lo scarabocchio è molto di più: è il diritto del piccolo a mostrare i suoi sentimenti a chi sta a lui vicino. 

Studio il senso e l’interpretazione dello scarabocchio dal 1973 per capire ciò che nasce dal cuore e dalla mente del bambino. Nella nostra cultura e’ ancora attuale l’idea che il piccolo abbia dei tempi lunghi d’apprendimento, quindi non possa manifestare altro sul foglio che il suo gioco, mentre e’ proprio con lo scarabocchio che incomincia i suoi dialoghi serrati per mostrare affetto a chi vuol bene e, attraverso la sua gestualità, porta la testimonianza del suo essere capace di trasmettere emozioni. 

Lo scarabocchio  è quindi il modello di comunicazione dei tempi moderni del bambino: attraverso quei segni  attua il suo dialogo con l’adulto quando ancora non sa esprimere i sentimenti con le parole. 

E’ difficile per l’adulto capire questo mezzo di comunicazione, poiché, nel vortice quotidiano dei messaggi, questo metodo innocente, non ostentato con grida e clamori, colori e striscioni, può apparire inerte e nascosto. 

L’impegno dell’adulto diventa allora un tempo concesso all’immagine creata dal piccolo come vera vita palpitante e basterebbe che nelle famiglie si donasse il 5% del tempo quotidiano allo scarabocchio del proprio bambino, per attingere ai messaggi che il piccolo ci vuole comunicare. 

Questa volta parlerò delle figure, delle persone come le vedono i bambini nei loro scarabocchi... ecco ora la mia interpretazione dei disegni arrivati in redazione:

disegno_bambini23.jpg1) Mattia, 4 anni. Mattia vuole molto bene ai nonni  e tale sentimento è così importante che estende le mani a dismisura, per abbracciarli all’infinito. E’ un buon osservatore perché delinea i volti con gli elementi facciali ben definiti. Geniale la modalità del colore per i capelli. Anche la struttura corporea delle figure è corretta (per l’età) e in sintonia alle  misure. Curioso sarebbe capire perché alla figura femminile non ha disegnato le scarpe. Erano difficili da interpretare? Oppure la nonna ama muoversi a piedi nudi?? Nel complesso Mattia mostra già possesso del senso dello spazio e delle proporzioni.  

 disegno_bambini24.jpg2) Andrea, 3 anni e 10 mesi. Il piccolo si avvicina alla mamma e dice <questa sei tu!>. C’è solo una nuvola di segni curvilinei morbidi nel foglio orizzontale. <mi pare che manchi qualcosa> suggerisce la mamma e il piccolo mette due puntini come occhi. Poi con un tratto unico segna le labbra. <E il naso?> domanda la mamma e il piccolo con un sorriso <mettilo tu> ed ecco il ritratto della mamma. E’ un aspetto emotivo della realtà, il bambino ha colto l’insieme che rappresenta la mamma. 


disegno_bambini25.jpg3) Andrea, 3 anni e 8 mesi. Il padre è ammalto e Andrea lo sottolinea con molti <aci> di starnuti e un naso nero gonfio questo è l’aspetto positivo del rapporto.  Ma la figura è alta, altissima rispetto la casa. Andrea sottolinea che il padre è autoritario in famiglia e dalla casa piccolina esce un filo di fumo alto più del padre.  E’ il grido di bambino che vorrebbe essere visto e ascoltato.   

 
disegno_bambini26.jpg4) Anna, 4 anni. Anna è molto osservatrice, le figure fluttuano nell’aria, per allegria, una striscia di giallo alla base (padre) come individuo che comanda sulle figure. Non è un sole caldo accogliente, ma come una frustata tagliente di parole, le mani e i piedi delle figure  sono ancora ancorati alla elementarità. Una figura a destra di donna velata con ripensamenti di colore. 


 disegno_bambini27.jpg5) Paolo, 4 anni. E’ un disegno accogliente, Paolo è rassicurato tra l’albero (il suo io- da notare le radici negative aculei) e la casa (la mamma). Necessita però di molte rassicurazioni (il nome in alto nel centro). Il padre (sole) è  in un angolo quasi distante e indifferente al tutto. Da notare la porta d’ingresso divisa in due (potrebbe essere una realtà) e il comignolo che pare cadere ed emette una nuvola raggomitolata di fumo nero. Non si spande nel cielo, potrebbe indicare una mancata comunicazione all’interno della famiglia con pensieri rimuginanti.

Inviate lo scarabocchio o il disegno del vostro bambino (in formato JPEG - max 4 disegni) indicando il nome e l’età dell’autore e, se l’età lo permette, chiedete al vostro piccolo artista di dare un titolo al suo disegno! Li aspetto per spiegare cosa significano su: redazione@rivistagirotondo.it

a cura di Anna Maria Casadei 
esperta nell’interpretazione dello scarabocchio e del disegno infantile


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