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qui s’impara l’amore per la scienza e l’innovazione

fondaz-golinelli.jpgLa Fondazione Golinelli è uno dei luoghi più amati dalle famiglie e dalle scuole dell’Emilia-Romagna che vi realizzano diversi percorsi educativi con le proprie classi, dalle scuole d’infanzia agli istituti superiori.

“La specificità della nostra offerta sta nel dare la possibilità di condividere percorsi ed esperienze che avvicinino genitori e figli a temi scientifici di grande attualità e ne stimolino le possibilità di confronto”

Quali sono i principali obiettivi che si pone la Fondazione Golinelli dal punto di vista educativo? 

Ne parliamo con Eugenia Ferrara, responsabile dell’area “Scuola e Divulgazione” della Fondazione, che ha sede negli spazi di Opificio Golinelli (via Paolo Nanni Costa 14, Bologna). «Riassumerei gli obiettivi di Fondazione Golinelli in cinque punti: 

Uno, promuovere l’educazione scientifica e la creatività nei bambini e nelle bambine. 

Due, appassionare gli adolescenti alle scienze e alle tecnologie. 

Tre, formare i futuri imprenditori con percorsi ed esperienze multidisciplinari. 

Quattro, accompagnare le scuole in percorsi inediti di alternanza scuola-lavoro. 

Cinque, sostenere l’innovazione didattica con la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti».

Laboratori per i bambini di tutte le età, incontri con insegnanti e formatori, convegni aperti alla città, Cosa possono fare le eccellenze del territorio per contribuire alla crescita della comunità? 

«Prendere coscienza del fatto che è importante puntare sui giovani e sostenerli, soprattutto nella loro crescita intellettuale e culturale. 

Nel lungo periodo, ciò dà slancio e impulso alla comunità e al territorio. 

Sostenere i giovani, in un mondo in continuo cambiamento come quello in cui viviamo, vuol dire andare oltre gli schemi della formazione tradizionale e lavorare sulla multidisciplinarietà, liberare la loro creatività e aiutarli a scoprire le loro attitudini e talenti, fornendo quegli strumenti che li aiuteranno a interpretare e a gestire la complessità, trasformandola in opportunità. 

Con altri attori del territorio, bisognerebbe poi creare continuità ovvero  un’offerta di opportunità sociali, educative, culturali e formative che sia continua in modo che i ragazzi possano sentirsi guidati e sostenuti in ogni fase della loro crescita».

Qual è il vostro rapporto con le istituzioni locali? 

«Fondazione Golinelli dialoga con tutte le istituzioni nazionali (come il Miur) e locali, in particolare con quelle competenti per le politiche per i giovani, per la formazione e il lavoro con l’intento di sviluppare e mettere in campo soluzioni e proposte didattiche innovative che, partendo dalle reali esigenze del mondo della scuola, accompagnino studenti e insegnanti in un percorso di cambiamento e opportunità».

Bologna si è più volte definita la città delle bambine e dei bambini. Crede che assolva bene a questo ruolo? Si potrebbe fare di più? «Bologna è particolarmente attenta ai bisogni dei bambini e ha sempre risposto in maniera significativa alle esigenze sociali, educative e culturali dei piccoli cittadini. 

Fondazione Golinelli, con le sue diverse attività, ha contribuito ad arricchire l’offerta della città, già di per sé importante, di opportunità e servizi per famiglie».

Quali sono i prossimi progetti della Fondazione Golinelli? «Fondazione Golinelli per i prossimi anni si è data come obiettivo quello di valorizzare e diffondere sul territorio nazionale l’esperienza, la comunità di professionisti e le buone pratiche che ha consolidato in 30 anni di attività con le scuole. 

Uno dei primi passi sarà quello di sviluppare un programma di formazione on line per insegnanti che vada a completare e supportare il già ricco programma di corsi pensati per loro».

www.fondazionegolinelli.it

a cura di Alessandra Testa
giornalista, direttrice responsabile Girotondo


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