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qual é il cibo giusto per l’anima dei nostri bambini?

bambina_cibo02.jpgDi notte, su una foglia illuminata dalla luna, c’era un piccolo uovo.

Ma una bella domenica mattina, quando si levò il sole, caldo e splendente, dall’uovo – crac! – uscì un piccolo bruco affamato... Subito si mise in cammino alla ricerca di cibo.

C’è un libro imperdibile che ci è tornato alla mente non appena abbiamo scelto il tema portante di questo numero di Girotondo. Un albo illustrato, per la precisione. Uno di quelli che quando sei genitore ti è capitato di leggere centinaia di volte. Anche tre o quattro nella stessa serata, prima di dire «buona notte». Questo libro coloratissimo, e per questo gustosissimo e prelibato agli occhi dei più piccoli (lo adorano già prima di iscriversi alla scuola per l’infanzia) si intitola “Il piccolo Bruco Maisazio”. 

L’autore è di quelli che alla Bologna Children’s Book Fair, la fiera del libro per ragazzi che si svolge ogni anno sotto le Due Torri di questi tempi, consiglierebbero ad occhi chiusi: Eric Carle. Classe 1929, lo scrittore e illustratore statunitense è tradotto in ben 62 lingue per questa piccola e semplicissima storia. Trasposto in italiano da Glauco Arneri,  Il piccolo Bruco Maisazio è ormai considerato un classico della letteratura per i lettori di domani alla stregua de Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak o di A caccia dell’orso di Michael Rosen ed Helen Oxenbury. 

Riprendendo il topos letterario della trasformazione da bruco (e ancor prima da uovo) a farfalla, che da sempre affascina negli anni dell’infanzia, Il piccolo Bruco Maisazio è anche un ottimo libro per imparare, inconsapevolmente e dunque senza alcuna fatica, a contare, a memorizzare i nomi dei giorni della settimana, dei frutti più comuni e anche di un sacco di altri alimenti. Dal dolce al cioccolato alla salsiccia, dal cetriolo ad un pezzo di formaggio, dal salame al lecca-lecca. 

La ripetizione è un altro punto di forza di questo piccolo grande capolavoro. Il testo è così elementare che la sua lettura è perfetta anche per inziare a familiarizzare con una lingua straniera. Forse proprio per questo, è possibile reperire facilmente in libreria o nelle biblioteche pubbliche pubblicazioni tradotte di questo albo. Infine, le illustrazioni: di una semplicità di altri tempi e formidabili per ispirare laboratori con i bambini a casa, a scuola o altrove.

Sembrerà una forzatura, ma leggere è cibo per la mente oltre che una pratica indispensabile per stimolare le future libertà di pensiero e capacità di critica (preparatevi!!!) dei nostri figli. E proporre il piccolo bruco di Eric Carle, che proprio come loro non è mai sazio, è il migliore augurio per il loro domani. 

Soprattutto perché, a differenza di quanto accade all’insetto che si nutre fra le pagine, l’indigestione di libri non è proprio possibile. Anzi, oseremmo dire, è al contrario auspicabile.

Buona lettura e buon appetito a tutti, allora!

a cura di Alessandra Testa
giornalista, direttrice responsabile Girotondo


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