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tradizione... che emozione!

bruschetta.jpgBambini sapete cos'è la tradizione?

E' come un vecchio scatolone ricco di storie, segreti e passioni, dialetti ed espressioni, sapori e buoni odori, abitudini e ricette, nonostante le lancette!!

E' la nonna che prepara il sugo al mattino, il suo profumo nel vicoletto del paesino, pane, olio e pomodoro per il nostro spuntino!

E’ la tavola imbandita con la famiglia in festa, il cappello di carta che nonno porta in testa,

Sono gli utensili che oggi non usiamo più, perché ce ne sono di migliori, o perché siamo diventati un po’ pigroni?

Hai mai visto un passino? Al sugo di pomodoro toglieva ogni semino... oggi lo compriamo già pronto in un barattolino!

E lo schiacciapatate? Per il purè!

Il mancinino, sapete, triturava i chicchi di caffè!

Sono i piatti tipici del nostro paese, il pesto genovese, l’orecchietta pugliese, dell’Emilia-Romagna è il tortellino, siciliano l’arancino, la ribollita toscana, la cacio e pepe romana, la pizza napoletana!

E’ la pasta fatta a mano, è il paesaggio italiano!

Ma lo ha ogni paesino, ogni regione, ciascuno nel mondo ha una sua tradizione!

Si conserva nel cuore, è un prezioso valore, e se condiviso, porta un sorriso! Chiedete a Nonni, zii, mamme e papini cosa mangiavano da bambini, oggi tutto è confezionato, già pronto, come si preparava invece un tempo? Tante cose sono migliorate, altre perdute, ma la tradizione non scompare, se ce la facciamo raccontare, e tante ricette antiche possiamo assaggiare!

La mia ricetta preferita, che mi preparava la mia nonnina a merenda, è la Panzanella, ecco gli ingredienti:

1 fetta di pane raffermo, ammorbidito con un po’ di acqua, e condito con dei bei pomodori freschi di stagione dell’orto, un filo di olio extravergine e una foglietta di basilico profumatissimo!

Ora tocca a voi!

a cura dott.ssa Alessandra Augusti
biologa, nutrizionista

missione spesa: un gioco a sorpresa!

nutrizione_gelato.jpg

Se un aiuto a mamma ci sentiamo di dare, sarà un po’ come mangiare... riempiremo la pancia di cose buone, allegria, amore e gustoso stupore! Bastano piccole cose, saranno sempre meravigliose!

Come aiutare la mamma a fare la spesa, puo’ diventare un gioco a sorpresa! Ricordiamole, innanzitutto, una borsa capiente, e la lista da tenere a mente!

Detective ora siam pronti a diventare, per ogni etichetta che andremo a spulciare!

Attenzione a zucchero e grassi come primo ingrediente, l’elenco più corto è quello vincente!

Di stagione verdura e frutta, nel carrello facciamo la scorta!

 

E per una merenda speciale, ecco cosa possiamo comprare:

lo yogurt bianco è quello migliore, lo coloreremo noi con tante sfumature!

Di succosa e dolce frutta strepitosa, croccanti mandorline, e cioccolato in goccioline!

Missione compiuta, ragazzi... La mamma, l‘ambiente e la salute vi ringraziano da pazzi!

Ed ora ci godiamo la nostra merenda: 1 yogurt bianco, 1 pugnetto di frutta secca (mandorle, noci, nocciole), 1 frutto fresco di stagione o miele o marmellata, goloso cioccolato, una bella coppetta e tanta, tanta fantasia!

a cura dott.ssa Alessandra Augusti
biologa, nutrizionista

 

Fantasia di verdure natalizie

Fantasia di verdure natalizie.jpgSapete bambini che le verdure ci permettono di preparare dei coloratissimi piatti per aprire il pasto?

È arrivato il Natale, presto andiamo a preparare! Nonni, zii, nipoti e cugini, sorelline e fratellini, Tutti insieme siederemo intorno al tavolo imbandito, in compagnia assaggeremo piatti da leccarsi il dito!

E tra racconti e risate, resoconti e chiacchierate, ecco che Gesù Bambino scalderà il nostro cuoricino!

Intanto prepariamo un antipasto di verdurine, per riempire già un pochetto le pancine, al forno, cremose o in padella, fresche o alla griglia, per gustarci poi tutto l’Amore della famiglia!

In più, ci aiutano a digerire meglio tutti i golosissimi cibi che ci saranno, aiutandoci anche a non esagerare con la forchetta, perché ci saremo saziati un po’ prima!

Non dimenticate che, dopo la Vigilia, ci saranno tantissimi altri pasti, fino alla Befana, in cui avremo occasione di mangiare tantissime altre bontà! E se iniziamo il pasto con qualche verdurina colorata, eviteremo anche un bel mal di pancia per aver mangiato troppo, avremo più tempo invece di farci tante risate e stare in compagnia della nostra famiglia!

Possiamo sorprenderli, ad esempio, con una bellissima Carota-Candela segnaposto, da sgranocchiare mentre aspettiamo il primo piatto! Cosa ci serve? Solo una carota per ciascun posto a tavola, e un bel peperone colorato con cui creare la base e la fiamma della nostra candela, insieme a qualche stuzzicadenti! Oppure, che ne dite di un Albero di Natale fatto di pisellini verdi, palline e fili di carota, stelline di zucca, e un tappetto di cavolfiori? Basterà prendere in prestito qualche verdurina cotta in cucina e, dopo aver messo insieme la “chioma”, aggiungeremo le decorazioni con le formine!

Tantissimi auguri di un sereno e felice Natale e Anno Nuovo, a voi e alle vostre famiglie!

a cura dott.ssa Alessandra Augusti
biologa, nutrizionista

 

I biscotti unici al mondo...

biscotti.jpgMastri pasticcini, indossate i grembiulini, andiamo a preparare una merenda eccezionale... con formine e mattarello, cucinare è proprio bello!

Senti che profumo e che sapore il biscotto fatto con amore!

Golosi e sani, perché li hai preparati tu, con le tue mani!

Basta mettere in terrina un pochino di farina, poi le uova di gallina, prese dalla nonna Pina, l’olio, la buccia del limone grattugiata, tanta marmellata, il lievito, un pizzico di sale e si inizia ad impastare!

E, come per magia, tra le mani e fantasia, la farina è diventata una pallina colorata, che andiamo a trasformare in tanti biscotti da mangiare, dalle forme più speciali, come dei razzi spaziali!

Colorati fiorellini, tanti tanti cuoricini... non resta che infornare e andiamo ad assaggiare!

Per preparare i nostri biscotti speciali, ecco tutto quello che ci occorre!

Una volta pronti, poniamoli su una teglia con carta forno e insieme ad un adulto li inforniamo in forno pre-riscaldato a 180 gradi 15 minuti. Terminata la cottura, lasciamoli raffreddare e serviamoli nel vassoio che preferiamo o custodiamoli in un portabiscotti per sorprendere chi lo aprirà desideroso di qualcosa di buono da stuzzicare!

Quando li assaggeremo, ci renderemo conto di aver preparato dei biscotti unici al mondo!

Il perché è presto detto: li abbiamo preparati noi, con ingredienti che più ci piacciono e, soprattutto, li abbiamo pensati e cucinati con tutto l’amore che serve per fare le cose più buone!

Che cosa state aspettando? È arrivata proprio l'ora di fare una bella scorpacciata... buona merendaaaa !!!

a cura dott.ssa Alessandra Augusti
biologa, nutrizionista

 

La coppetta furbetta che nessuno s'aspetta!

coppetta-furbetta.jpg

Un bel piatto prepariamo, per mostrare a chi ci è caro, quanto bene a lui vogliamo e cucinando in compagnia, tra chiacchiere e fantasia, sarà presto una magia!

Mestoli e forchette, per realizzare tante ricette, e condividere un momento di sapore, in un piatto, con il cuore!

Che ne dite di un morbido panino, per il nonno contadino?

Un soffice ciambellone, per l’amico golosone... Cuori di cioccolato, per il nostro fidanzato!

Biscotti a forma di fiore, per l’amica del cuore... Una piccola frittata, per la mamma indaffarata...

La minestra colorata per la nonna raffreddata!

Bambini, vi è piaciuta la mia filastrocca ?

Allora Bimbi, visto che è quasi arrivata l’estate, vi propongo la ricetta della coppetta furbetta di gelato, da preparare e condividere con chi preferite!

Cucinare sarà bello, insieme a nostro fratello! E per il papà appena tornato, dal lavoro un po’ accaldato, ecco un cremoso gelato per rinfrescare il palato... azionate il frullatore, sarà una sorpresa per tutti, che sapore!

Per il nostro gelato ci serviranno solo 2 ingredienti: 1 banana e 2 cucchiaini di cacao in polvere! Non c’è zucchero aggiunto, panna o latte....Non ci credete?!

Ecco come si fa!

LA COPPETT A FURBETTA>

Sbucciamo la banana e la tagliamo a rondelline in un contenitore e la riponiamo in freezer per 2-3 ore.

Una volta surgelata, la inseriamo nel frullatore, e con l’aiuto di una persona adulta lo azioniamo.

Mentre si frulla, se necessario aggiungiamo 1-2 cucchiaini di acqua e poi il cacao in polvere, e... il nostro gelato è pronto da gustare, e perché no magari con l’aggiunta di qualche goccia di cioccolato!

a cura dott.ssa Alessandra Augusti
biologa, nutrizionista

 

Con il pane avanzato, lo gnocco è preparato

polpette1.jpgIndovina, indovinello, si trova nel panino che porti a scuola per spuntino, è trasformato prima in farina, che il fornaio impasta e cucina, in un forno grande e caldo, dove cresce e si trasforma in una pagnotta grande e tonda! Lui è piccolo e dorato, è il Chicco innamorato!

Ma di chi si è innamorato?

Dei bambini che ha sfamato, riempiendo il loro piccolo pancino di un morbido panino! Ma se avanza e vien buttato, sarà triste e sconfortato! Allora mettilo da parte a riposare, in un panno morbido ad arieggiare, e se anche è un po’ invecchiato, con tante ricette gusterà lo stesso il tuo palato!

Bambini, vi è piaciuta la mia filastrocca sul Chicco innamorato?

E’ proprio dai chicchi di grano delle spighe dorate, che la Natura ci regala, che con tanto lavoro, possiamo mangiare molte cose buone: il pane, la pizza, la pasta, i biscotti, i ciambelloni…

Non solo! La Natura, oltre ai chicchi di grano, ci offre tanti cibi che riempiono tutti i giorni il nostro piatto! Ma spesso gettiamo gli avanzi, rendendola triste e inquinata…Se la rispettiamo, invece, aiuteremo a stare bene lei e anche noi! Cosi’ sarà felice!

E come possiamo fare? Riutilizzando gli avanzi buoni del piatto e gettando solo le bucce o gli scarti non più commestibili nella raccolta dei rifiuti organici, che saranno utilizzati dai contadini per concimare la terra. Dovete assolutamente provare la ricetta friulana degli Gnocchi di pane della mia cara zia Gianna!

RICETTA DEI GNOCCHI DI PANE >

Pane raffermo avanzato ammollato nell’acqua, 1 uovo, prezzemolo, erba cipollina, sale e pepe q.b. Se nel frigo ci sono anche avanzi di affettati, si possono aggiungere a pezzettini, o se abbiamo qualche fungo secco da finire, mettiamo anche quello. Insomma è un piatto della serie: non butto via niente! Poi aggiungiamo un pochino di farina e prepariamo delle palline della grandezza che preferiamo (lei ci consiglia come un mandarino circa). Li buttiamo nell’acqua calda che bolle, e quando vengono a galla aspettiamo ancora qualche minuto. Poi li scoliamo e li condiamo a piacere. Possiamo anche cuocerli e mangiarli in brodo! Buon appetito!

a cura dott.ssa Alessandra Augusti
biologa, nutrizionista

 

Merenda, merendina... e tv in cantina!

bambina_cibo.jpgMolti studi evidenziano che i bambini tra i 3 e i 10 anni passano in media due ore al giorno davanti alla tv (e non vengono contate le ore con videogiochi alla mano!) e questo li espone alla probabilità dell’ 80% che diventino più grassi rispetto ai bambini che non hanno questa abitudine. Il problema non è solo legato al fatto che il bambino si “impigrisce” ed è sempre più sedentario o che i messaggi spesso sono diseducativi ma quello che è preoccupante (e che ha portato a me come mamma a scegliere di eliminare la tv in casa) sono le pubblicità ingannevoli che minano la salute del bambino forse più della televisione in generale. Non è un caso che il 90% degli spot televisivi propongono cibi spazzatura contribuendo ad aumentare l’incidenza di obesità infantile.

La “ciliegina sulla torta” è: con chi guarda la tv il bimbo? la merendina! Molti genitori mi chiedono “cosa è meglio proporre al bambino a merenda?”

ma prima ancora di suggerire la giusta merenda consiglio sempre di spegnere la tv in quanto ormai è un equazione matematica: “merenda-tv” ma questo crea inevitabilmente un atteggiamento e una visione distorta del cibo e del senso di sazietà percepita dal bambino in quanto il cervello è distratto dalla televisione e come per gli adulti, si mangia più del dovuto.

Quindi per prima cosa, abituate il bambino a fare merenda in cucina con voi o all’aria aperta. Detto questo, lo scopo della “merenda” è quello di fornire il giusto quantitativo di energia e spezzare intervalli troppo lunghi tra un pasto e l’altro; per questo il panino con prosciutto o una merendina e una bibita industriale risulta eccessiva e poco salubre da un punto di vista nutrizionale (anche se il bambino andrà a fare sport). La merenda ideale dovrebbe essere costituita in buona parte da frutta o yogurt e miele o una spremuta e un pugno di semi oleosi o un bel frullato con frutta e cacao o una piccola porzione di torta fatta in casa magari proprio insieme ai vostri figli ( i bambini amano molto cucinare con noi). Quello che andrebbe evitato è quindi il cibo che fornisce molte calorie ma che è povero di nutrienti come merendine confezionate, panini super farciti, patatine fritte e bevande zuccherate.

La proposta che spesso faccio alle mie pazienti mamme è quella che io stessa ho sperimentato cioè provare a ridurre (o come ho fatto io, a eliminare!) l’ uso della tv. Chi ne guadagna sarà non lo solo la salute fisica ma anche il suo umore, la sua capacità di concentrazione e anche la “salute familiare” per poi scoprire un giorno che farne a meno, anche nel 2016, è possibile e soprattutto piacevole!

a cura dott.ssa Alessandra Cremonini
biologo nutrizionista, etologo alimentare, naturopata, esperta in alimentazione psicosomatica

 

Nonni, coccole e merende

albero_natale_cibo.jpgSiete pronti per la merenda?

Chiedete ai nonni di raccontarvi come facevano merenda loro quando erano piccoli... e la magia ha inizio!

Nonna la merenda raccontamela tu: io la preparo con te e spengo la TV!

Le merende dei nonni non le vedrete in TV, perché sono merende troppo segrete da poter svelare nelle pubblicità! E sono tantissime, tutte diverse e da scoprire... merende genuine, proprio da leccarsi i baffi!

Quindi bambini attenzione! Le merende delle pubblicità hanno tanti zuccheri e grassi e non ci fanno bene… Conoscete la storia del lupo travestito da mamma capretta? Ecco le merende viste in TV sono proprio come il lupo..… vogliono entrare dentro le vostre pance e farvi diventare troppo tondi!

Scegliere merende salutari che vi fanno stare bene, vi aiuta a crescere forti e sani.

Le merende che vediamo in TV possiamo mangiarle ogni tanto, ma fatevi aiutare a leggere con attezione sempre le etichette: ricordate, vince la merenda che ha meno ingredienti perchè è già buona senza troppi ‘’travestimenti’’! Gli altri giorni riscoprite le merende di una volta e chiedete ai nonni di prepararvele, per una merenda gustosa, ricca nella sua semplicità, da condividere insieme come un momento di festa! Che aspettate! Io intanto vi racconto quelle che mi preparavano i miei nonni, con cui facevano merenda loro quando ancora non c’era la TV!

Dal semplice pane olio e un pizzico di sale, al pane con del goloso cioccolato fondente sciolto in un pentolino, alla Panzanella, la mia preferita, fatta con del pane di farina grezza raffermo, ammorbidito con dell’acqua, un filo d’olio e una cascata di pomodori colti col nonno dall’orto. Mela o pera con noci da sgusciare e formaggio, o la ricotta con marmellata o miele o cioccolato, anche da spalmare sul pane. Ancora pane, burro e marmellata o un ovetto sbattuto!

a cura dott.ssa Alessandra Augusti
biologa, nutrizionista

 

Filastrocca di Natale delle mani

buon-natale.jpgLe cinque dita in silenzio stan pensando che manca poco, Natale sta arrivando... per questo ognuna prende un foglio e inizia a scrivere: “io voglio...”

Il pollice desidera un pallone, una macchinina e bolle di sapone. L’indice vorrebbe un orsetto, dei pennarelli colorati e uno zainetto.

Il medio chiede dei pantaloni, un giubbotto e due maglioni. L’anulare ha un elenco di CD, si ferma e dice: “tutto qui!”.

Il mignolino, il più saggio del gruppo, dice: “forse vi sembrerà brutto, ma nemmeno a Natale si può avere tutto!”. 

 

E siccome fra poco è Natale, oggi prepariamo un fruttoso Albero di Natale super goloso!

Divertitevi a crearlo insieme a mamma, papà e ai nonni con tanti grammi di semplicità, bontà e amore infinito! Ma occhio all’ingrediente: tanta frutta fresca biologica di stagione! Per realizzare il nostro alberello abbiamo bisogno anche di 1 mela e 1 carota per fare il tronco, degli stuzzicadenti, formine a stella piccola e grande. Per il tronco basta tagliare l’estremità della mela del picciolo e unirla alla carota con uno stuzzicadenti.

Poi infilate gli stuzzicadenti come fossero dei rametti. Attaccate ad ognuno un frutto a forma di stellina e componete l’albero dando spazio alla vostra fantasia e vedrete realizzarsi il vostro fruttoso Albero di Natale.

Buon appetito!

LEO PANCAKE: una colazione che...ruggisce!!!

leo-pancake.jpgCiao bambini! C’è uno sport che amate fare, magari in compagnia degli amici?

Fatelo, perchè lo sport fa bene alla salute e ci rende più forti e felici! E ora, preparate con me questa ricetta da leoni, per diventare dei veri campioni!

Fra momenti di gioco e risate so che voi siete già diventati dei campioni e proprio per questo voglio svelarvi il segreto per diventare ancor più “super” nel vostro sport preferito: fare sempre una buona colazione! La colazione è il pasto più importante, e ancor di più se siamo dei piccoli sportivi, perché ci dà energia, forza e la giusta concentrazione... Proprio da leoni!

Leo Pancake non vede l’ora di essere preparato e… Gustato! In più, alternarlo a tante altre idee arricchirà la vostra colazione!

Ingredienti per un paio di Leo Pancake: 1 uovo piccolo, 1 banana matura non troppo grande, 1-2 cucchiai di farina integrale, 1 fetta di melone, qualche mandorla, 1 piccola carota e gocce di cioccolato quanto basta.

Ma prima di iniziare…

OCCHIO ALL’INGREDIENTE!

La banana! Il frutto preferito dei campioni! Dolce e cremosa, è uno dei frutti più graditi dai bambini di tutte le età. Ricca di proprietà benefiche, contiene zuccheri “complessi” a lento rilascio, utili per fare il pieno di energia, ma anche fibre e vitamine A, C e B6, e sali minerali. In particolare il potassio, rende la banana un frutto molto “sportivo”, in quanto previene i crampi, favorisce la trasmissione degli impulsi nervosi e, insieme al magnesio, contribuisce alla contrazione dei muscoli. Inoltre, grazie alla sua digeribilità e al fatto di non essere un alimento allergizzante, la banana è ideale per la dieta dei più piccini. Diamo il via alla preparazione del nostro Leo-Pancake!

Per prima cosa schiacciamo la banana con una forchetta, aggiungiamo l’ovetto, la farina e mescoliamo bene per ottenere un composto liscio ed omogeneo. Ungiamo con poco olio una padella antiaderente e la facciamo scaldare per qualche minuto. Versiamo l’impasto nella padella, cercando di dargli una forma rotonda, e non appena vediamo delle piccole bollicine in superficie, lo giriamo. Una volta cotto possiamo dare forma al nostro leoncino, preparando una bella criniera di melone e carote, due occhi grandi e attenti di mandorle e aggiungendo i dettagli che più preferiamo!

Mamme e papà, abituate i vostri bimbi a consumare una buona prima colazione, sempre! In questo modo i vostri “cuccioli” diventeranno leoni per affrontare la “giungla” del loro piccolo-grande mondo!

a cura dott.ssa Alessandra Augusti
biologa, nutrizionista

Cosa c’è nel piatto... dei topini?!? niente paura, ci pensa micio Fragolone!!!

Micio-fragolone.jpg

Molto spesso ai nostri bimbi non piace la frutta. Per fare in modo che imparino a mangiarla allora, potrebbe esserci di aiuto provare a tornare un pò bambini noi. Attraverso ciò che a loro piace fare di più, giocare, possiamo far conoscere e apprezzare alcuni cibi che difficilmente riusciamo ad inserire nella loro alimentazione.

Diamo alla merenda un tocco di colore, creatività e allegria… sarà più facile trasformarla in un momento divertente, di scoperta, di gioco e non di costrizione. La frutta, dal sapore dolce e dai colori brillanti, prende la forma di personaggi, animali o oggetti che più ispirano la loro fantasia: invece di disegnare con una matita, facciamolo utilizzando della frutta fresca e la Gioco merenda ha inizio!

Ecco quello che ci serve realizzare il Micio Fragolone e i suoi topini:

fragole fresche, qualche mandorla, gocce di cioccolato, delle formine e… tanti ‘’grammi’’ di fantasia! Un’idea semplice ma coinvolgente e spiritosa, che potrete realizzare insieme ai vostri bambini! Ma prima: Occhio all’ingrediente!

Bimbi, sapete che la fragola in realtà è un falso frutto? Quello che noi consideriamo il frutto, è in realtà il contenitore dei veri frutti: i semini piccolissimi di color giallo-bruno, posti sulla superficie.

Secondo la leggenda, le fragole erano consumate specialmente nel periodo delle festività in onore di Adone, il dio della bellezza. Alla morte di Adone, la bella dea Venere, che ne era innamorata, pianse per l’accaduto, ma le lacrime, cadute a terra, si trasformarono in tanti piccoli cuori rossi, le fragole.

Dolci, rosse, succose, ricche di sostanze preziose per il benessere nostro e dei nostri cuccioli, rinforzano le difese immunitarie, sono uno dei frutti più amati dai bambini, stiamo parlando delle fragole. Oltre agli zuccheri facilmente assimilabili e ai sali minerali, come potassio, fosforo, calcio e ferro, le fragole sono ricche di vitamina C, A, e B e importanti per la salute dei nostri occhi, mantengono le ossa forti e sane, sbiancano i denti e sono ricche di fibre!

Fate attenzione a scegliere un prodotto biologico, per evitare la presenza di pesticidi e lavatele accuratamente poiché, crescendo a contatto con il terreno, possono trattenere microrganismi.

Le fragole vanno introdotte nell’alimentazione del bambino dopo il primo anno di età e sotto indicazione del pediatra, perché possono essere causa di fenomeni allergici. E’ bene in ogni modo evitarne il consumo quando non completamente mature. Ora tocca a voi! Fate largo alla fantasia per preparare la vostra merenda super giocosa!•

FONTI

Libro: Verso la scelta vegetariana.

Il tumore si previene anche a tavola, Umberto Veronesi.

Libro: Mangia bene, cresci bene, Alberto Fiorito.

a cura dott.ssa Alessandra Augusti
biologa, nutrizionista

La natura ci cura anche a tavola: polpette di fagioli...magici!!!

polpette.jpgCari bambini, conoscete la fiaba del fagiolo magico?

E’ la storia di Giacomino, un bimbo povero, che grazie alla pianta nata da 5 piccoli fagioli, ha potuto raggiungere un posto magico e procurare doni preziosi per vivere con la mamma felice e contento...

Se non la conoscete, correte a farvela raccontare mentre creeremo la nostra ricettina! Questa volta infatti utilizzeremo dei fagioli ‘’magici’’ per preparare delle polpette speciali...!

I fagioli sono dei semi che insieme a piselli, ceci, lenticchie e fave costituiscono la categoria di alimenti dei legumi. Nonostante siano piccoli, rappresentano una grande ricchezza che ci dona la Natura! Mamme, papà e bimbi, sapete che il 2016 è l’anno dedicato proprio a loro? Coltivando questi piccoli semi aiutiamo l’ambiente a ridurre l’inquinamento e a mantenere in salute il suolo per la crescita di tante altre piantine importanti per il nostro nutrimento. La Fao li ha definiti infatti semi nutrienti per un futuro sostenibile!!

Ma quali sono i ‘’poteri’’ che hanno? Occhio all’Ingrediente! I legumi hanno un basso contenuto di grassi e un forte potere saziante.

Nonostante siano stati considerati per molto tempo ‘’carne dei poveri’’ sono ricchi di sostanze nutrienti e fibre. Presentano proprietà importanti per la salute dell’intestino, aiutano a ridurre i valori del colesterolo plasmatico, rinforzano le difese dell’organismo e prevengono diversi disturbi cronici. Sono un’importante fonte di aminoacidi e proteine.

Il loro consumo in associazione ai cereali integrali, come da buona abitudine dei nostri nonni, permette di avere un piatto unico che garantisce un apporto nutrizionale completo, con proteine di alto valore biologico, rappresentando una valida alternativa alla carne. Sono maggiormente digeribili se cotti dopo essere stati in ammollo per 12-24 ore, privati della buccia o consumati passati. I fagioli in particolare si presentano di sapore, forma e colore differenti: bianchi, rossi, neri, variegati, piccoli, grandi, tondeggianti, schiacciati. Sono ottime fonti di fosforo, ferro, potassio, calcio e vitamine.

Ed ecco gli ingredienti per le nostre polpette di fagioli magici!!

Per 5-6 polpette: 300 g di fagioli secchi (5 fagioli li teniamo da parte), 1 uovo, 40 g di parmigiano grattugiato, 80 g di pane integrale sbriciolato, pangrattato, sale, prezzemolo tritato e olio extravergine di oliva q.b.

Preparazione: Frulliamo grossolanamente i fagioli cotti, poi in una terrina mescoliamo il composto ottenuto con l’uovo, il parmigiano, il prezzemolo, un pizzico di sale e il pane sbriciolato. In base alla consistenza ottenuta, aggiungiamo del pangrattato se necessario. Andiamo a creare le nostre polpette e le passiamo nel pangrattato. Le cuociamo in una padella antiaderente con un goccio di acqua, un filo di olio oppure in forno a 180 gradi per 15-20 minuti fino a doratura! E finite le polpette, bimbi... prendete un contenitore trasparente, i 5 fagioli che avete conservato come Giacomino, ricopriteli di ovatta bagnata e posizionateli in un punto della casa dove arrivano i raggi del sole... Non vi resta che aspettare di veder crescere la vostra piantina.. farà prestissimo!!

Per maggiori informazioni e approfondimenti:

http://www.slowfood.it/la-fao-dichiara-il-2016-anno-internazionale-dei-legumi-semi-nutrienti-per-un-futuro-sostenibile/

http://www.slowfood.it/wp-content/uploads/blu_facebook_uploads/2014/09/legumi.pdf

http://www.guidagenitori.it/la-crescita/alimentazione/2560-inserire-piu-spesso-i-legumi-nellalimentazione-aiuta-il-benessere/ 

a cura dott.ssa Alessandra Augusti
biologa, nutrizionista

 

Mangiare sano e senza glutine si può

bambini_cibo_05.jpgLa difficoltà maggiore per un celiaco oggi, non è trovare degli alimenti che siano privi di glutine, ma piuttosto alimenti che siano biologici e integrali.Molti bambini celiaci che arrivano nel mio studio sono sovrappeso o hanno problematiche di pelle, allergie, problemi intestinali, intolleranze, ecc...

Non basta eliminare il glutine dalla dieta, ma è fondamentale che ci sia qualità nel cibo che si propone.

Sono celiaca anch’io dalla nascita e ho sempre sentito parlare della celiachia come una “malattia”. Oggi posso permettermi di dire che la celiachia non è una malattia, è piuttosto una “condizione”: le malattie si curano con farmaci, la celiachia si cura con il cibo! Ecco perché gran parte del mio lavoro consiste nel fornire strumenti per una corretta educazione alimentare.

Se andiamo a curiosare tra i cereali concessi ai celiaci e quelli consigliati dai protocolli sanitari “ufficiali”, noteremo che l’assunzione quotidiana dei cereali consiste principalmente in paste aproteiche senza glutine, biscotti o miscugli di fecola di patata, amido di riso, amido di mais, farina di soia digrassata, isolato proteico di pisello, emulsionante E 471, semi di guar, carragenani, oli idrogenati di pessima qualità e spesso ricchi in zucchero bianco o peggio ancora, sciroppo di glucosio fruttosio.

Tutto questo è incoerente con una sana “dieta senza glutine” poiché i cibi raffinati e pieni di zuccheri sono estremamente “pro infiammatori” per tutti gli intestini, e ancora di più per l’intestino del celiaco. Pochi sanno della grande differenza tra cereale in chicco integrale e cereale raffinato (o bianco). Si può spaziare ad esempio in cereali senza glutine come miglio, grano saraceno, teff, sorgo, quinoa, amaranto...

Ma non è solo un problema di aziende alimentari, business ecc, a volte, è l’atteggiamento dei familiari che peggiora la condizione del celiaco: credendo di donare affetto al bimbo che, “poverino, non può mangiare tante cose” spesso genitori e nonni lo rimpinzano di prodotti da forno, dolciumi, patatine in busta, o altri prodotti che si trovano nel prontuario AIC… sicuramente sono senza glutine, ma decisamente deleteri per la salute del bambino, se consumati spesso. L’aspetto “emozionale” è da tenere in netta considerazione ma non si vince “permettendo” al bimbo di mangiare qualsiasi cosa.

Il genitore non deve dimenticarsi che quel bimbo, più degli altri, merita attenzione dal punto di vista della QUALITA’ alimentare. I prodotti speciali senza glutine, forniti dalla farmacia e dalle industrie dovrebbero avere un ruolo minore nella dieta del celiaco abituandosi a comprendere l’importanza di non vivere con “surrogati”. Mi auguro che una positiva e corretta informazione possa portare l’uomo di oggi e del domani (i nostri figli…) a scelte alimentari consapevoli e benefiche per tutti. 

a cura dott.ssa Alessandra Cremonini
biologo nutrizionista, etologo alimentare, naturopata,
esperta in alimentazione psicosomatica

 

Casetta di pan di spezie

casetta_pan_zenzeroIngredienti per la glassa
Coloranti alimentari in gel
Albumi 100 gr (circa 3 albumi)
Zucchero al velo 600 gr


Ingredienti per decorare
Caramelline d'argento
piccole q.b.
Tutto quello che
vi suggerisce la fantasia


Ingredienti per il pan di spezie
Spezie in polvere:
Anice stellato 3 gr
Cacao amaro 20 gr
Cannella 8 gr
Cardamomo 3 gr
Chiodi di garofano 4 gr
Noce moscata 3 gr
Zenzero 8 gr
Un pizzico di sale
Farina di segale (o "00") 1 kg
Lievito per dolci 1 bustina
Miele 500 gr
Burro 250 gr
Uova 2 + 1 tuorlo
Zucchero 250 gr

Ponete burro, zucchero, miele e tutte le spezie in un tegame e fate sciogliere lentamente a fuoco dolce mescolando. Fate raffreddare e unite le uova, la farina, il lievito, il sale e impastate fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio che avvolgerete nella pellicola trasparente e porrete in frigo per 3-4 ore (potete prepararlo anche la sera prima e lasciarlo in frigorifero tutta la notte). Preparate le sagome in cartoncino: disegnate per la facciata e il retro della casetta una sagoma che abbia base di cm 20, altezza laterale di cm 15, altezza al centro (dalla base alla punta del tetto) di cm 23, e lunghezza traversale (dal centro del tetto al lato della facciata) di cm 13; per le 2 pareti laterali, disegnate un rettangolo di cm 24 di base per cm 15 di altezza; per il tetto (formato da due sagome identiche), disegnate un rettangolo di cm 24 di base per cm 14 di altezza. Disegnate anche le finestre e la porta. Accendete il forno a 180°. Stendete l'impasto su di una spianatoia infarinata dello spessore di 1/2 cm: poggiateci sopra le varie sagome e ritagliate con precisione (tranne la porta e le finestre che ritaglierete dalle sagome già cotte) servendovi di un coltellino dalla lama liscia e sottile, e adagiate sulla teglia foderata con carta forno e
infornatele per 15 minuti. Se durante la cottura le sagome non hanno mantenuto le loro proporzioni, appena tiepide, potete rifilarle con un coltello e riportarle alle dimensioni originali; ritagliate con delicatezza finché tiepido anche la porta e le finestre.
Con un tagliapasta a forma di cuore tagliate la finestra in alto sulla facciata della casetta che più tardi decorerete con la glassa colorata e lasciate raffreddare tutto. Preparate la glassa con uno sbattitore elettrico, montando a neve fermissima gli albumi insieme a un pizzico di sale, incorporando lo zucchero al velo un cucchiaio raso alla volta. Dovrete ottenere una crema densa, liscia ma scorrevole, che dividerete in piccoli contenitori proporzionalmente ai colori che userete di più, e colorate con i coloranti alimentari a seconda dei vostri gusti. Mettete nei sac-apoche e usate la glassa per unire fra loro le parti della casetta e decorarla
a vostro piacimento. Buon divertimento!

a cura di Ilaria Zamboni
counselor relazionale

La pizza natalizia di quinoa e golosi Babbi Natale di fragole

babbo_natale_fragolaCari piccoli cuochi, manca pochissimo a Natale, perciò ho pensato di proporvi una ricetta tutta speciale, con cui potrete fare un regalo goloso per augurare Buone Feste a tutta la famiglia, portando a tavola un originale antipasto preparato da voi... la Pizzetta Natalizia!

Non si tratta però di una semplice pizza.. E' semplicissima da preparare e l'ingrediente principale è davvero molto particolare.. Siete curiosi di scoprire qual è? Allora... OCCHIO ALL'INGREDIENTE!
La quinoa è una pianta appartenente alla stessa famiglia degli spinaci e delle barbabietole, ma spesso è scambiata per un cereale per via dei suoi chicchi. Arriva dalle Ande del Perù e dalla Bolivia ed è un alimento molto antico, anche se ancora poco conosciuto.. Pensate bimbi, risale ad oltre 5000 anni fa ed era soprannominata '' 'Mamma' di tutti i semi''.
Quando viene messa nell'acqua, dopo la cottura, lascia fuoriuscire un piccolo ''ricciolo'' bianco, il germe del seme, che la rende molto simpatica!
Ha tantissime proprietà nutritive: ottima fonte di proteine vegetali, contiene tutti i 9 aminoacidi essenziali, necessari al corretto funzionamento dell'organismo, che da solo non è in grado di produrre. E' un'importante fonte di vitamina B2, fondamentale per i processi metabolici delle cellule dei muscoli e del sistema nervoso. Tra le altre vitamine, troviamo anche la vitamina C e la vitamina E, importante antiossidante, protettiva nei confronti dell'apparato circolatorio e dei tessuti corporei.

E' ricca di minerali come potassio, fosforo e magnesio, ma anche di calcio, ferro e di fibre. Inoltre, non contiene glutine e può essere consumata con tranquillità in caso di intolleranza.

E' ricca di tante proprietà quindi, che la rendono un alimento adatto sia per gli adulti che per i bambini.

Ed ora, piccoli pizzaioli, pronti, mani in pasta e via! 

Ecco gli ingredienti: 250 g di quinoa, 150 ml di acqua, 2 bocconcini di mozzarella, passata di pomodoro, spinacini
cotti, peperoni gialli e rossi, olive e pomodorini, sale e olio extravergine d'oliva qb.

Preparazione: Sciacquiamo la quinoa e la mettiamo a bagno in acqua per almeno otto ore (magari prima di andare a dormire ;)). Passato questo tempo, la scoliamo e la sciacquiamo nuovamente. Con l'aiuto di mamma e papà, la frulliamo con 150 ml di acqua e qualche pizzico di sale. Versiamo il composto (che risulterà molto liquido) in un testo rivestito da carta da forno e unto con un po' d'olio. Facciamo cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 25 minuti. Successivamente, passiamo al condimento con passata di pomodoro, mozzarella a pezzetti e gli spinacini cotti per il colore verde. Facciamo cuocere altri 10 minuti ed una volta cotta, la dividiamo in tanti spicchi a cui andiamo a dare la forma di un alberello di Natale.
Infine, lo ''addobbiamo'' con le ''palline'' di olive e pomodorini pachino e le stelline di peperoni, che avremo creato prima con le formine.

Volete un'idea semplicissima e carina per portare a tavola la frutta durante il pranzo e il cenone di Natale? Allora dovete assolutamente fare i babbi natale di fragola e panna che renderanno il pranzo più allegro e sicuramente riceveranno molti consensi.
Solo 3 ingredienti semplicissimi: Fragole fresche (3-4 a persona), una busta di zucchero a velo e mezzo litro di panna fresca (mettetela in frigo una mezza giornata prima di montarla).
Preparazione: montiamo la panna con un po di zucchero a velo e mettiamola in frigo. Laviamo per bene le fragole, tagliamo le estremità verdi con un taglio orizzontale, facendo in modo che la punta della fragola in altezza, sia la metà della parte restante del frutto. Mettiamo le fragole in "piedi" sul piatto. Prendiamo la panna e mettiamola in un sac-a-poche senza beccuccio.
Tagliamo l'estremità del sac-a-poche e poniamo un ciuffo di panna tra le due estremità di ogni fragola e poi un piccolo ciuffo sulla punta come pon pon. E buon Natale!

a cura dott.ssa Alessandra Augusti
biologa, nutrizionista

Golose merende di regni di fiaba incantati per maghi e fatine provetti !!!

bacchetta magicaPer trasmettere ai bambini l’importanza di una alimentazione sana e genuina dobbiamo passare del tempo con loro,  coinvolgerli in cucina e realizzare insieme ricette divertenti, sfiziose e sane. Le attività pratiche per i bambini consentono di coniugare il desiderio di imitazione dell’adulto con la soddisfazione profonda che deriva dal “fare davvero”. Da oggi cercherò di proporvi piatti simpatici e divertenti da realizzare insieme! Saranno di semplice esecuzione, ma allo stesso tempo bilanciati dal punto di vista nutrizionale. 

Bambini e bambine, ciao! Mi chiamo Alessandra e da oggi realizzeremo insieme tante ricette buone e colorate!! Ma prima vorrei sapere...Qual è il vostro supereroe o la vostra principessa preferiti? Bene, vi svelo qual è il segreto per diventare come loro!.Crescere in salute, belli, forti e pieni di energia grazie alle proprietà magiche degli alimenti!...Scopriamo insieme quali sono e come utilizzarli con l'aiuto dei genitori, pasticciando e giocando...Mi raccomando bambini, serve un ingrediente importantissimo....tutta la vostra fantasia !! Allora cuochini...pronti, mani in pasta e via! 

Piccoli amici, mamme e papa', l'idea che vi propongo è un ricetta da veri maghi, per una merenda o una colazione magiche!

Prima di tutto serve un grembiulino ma anche... una bacchetta magica...!!! Che maghi siamo senza bacchetta ;) Partiamo da questa allora! Per realizzarla bastano degli stampini a forma di stella, uno stecchino, 1 frutto che preferite e un bastoncino di legno.

Dopo aver lavato e sbucciato il nostro magico frutto, ne tagliamo una fetta e con lo stampino formiamo la nostra stella. La inseriamo nel bastoncino per formare la punta…et voilà!                  

Ora abbiamo davvero tutti i super poteri per creare una merenda o una colazione ricca di magie che ci donerà tanta energia!! ..ma prima..

 

OCCHIO ALL'INGREDIENTE!

Per realizzare la nostra merenda utilizzeremo è la farina integrale!

In genere Per i prodotti da forno, pane o pasta fresca la farina di frumento di tipo 00 è quella più utilizzata ma purtroppo la meno ricca di elementi nutritivi. La farina di frumento integrale, invece, apporta crusca, vitamina E, vitamine del gruppo B e una maggiore quantità di sali minerali, oltre ad avere un indice glicemico inferiore.

Per iniziare ad usarla è opportuno procedere per gradi, così il nostro gusto si adatterà al nuovo sapore e alla consistenza della farina integrale.

 

Ecco gli ingredienti per il nostro STELLOTTO IL CIAMBELLOTTO:) :

100 g di farina integrale, 100 g di farina tipo 00, 150 g di zucchero di canna, 3 uova, 1 yogurt, mezzo bicchiere di latte, due dita (della mamma :D) di olio extravergine di oliva, 1 bustina di lievito vanigliato, a piacere: una manciata di nocciole o mandorle, delle gocce di cioccolato,1 cucchiaio raso di cacao amaro o della frutta.

 

Preparazione: 

Mettiamo in una ciotola capiente tutti gli ingredienti uno dopo l'altro, nell'ordine, e mescoliamo bene con una frusta. Da parte, prepariamo un testo rivestito con carta da forno, dove andiamo a versare l'impasto. Se vogliamo, prima di versarlo, possiamo trasferire una parte dell'impasto in un secondo recipiente dove aggiungere 1 cucchiaio di cacao. Mescoliamo bene e poi versiamo entrambi gli impasti nel testo. A piacere potremmo aggiungere le nocciole, le mandorle, le gocce di cioccolato o della frutta (come ad esempio delle mele); oppure possiamo scegliere di realizzare uno Stellotto a più gusti: in una parte dell'impasto metteremo le gocce di cioccolato, in un'altra le nocciole o la frutta, così come ho fatto io. 

Non dimenticate di pronunciare la vostra formula magica segreta (Mangia cadabra!)...!!! E via nel forno a 180 gradi per 20 minuti circa. Una volta cotto, la mamma o il papà lo tireranno fuori dal forno. Lasciamo raffreddare per un po' e poi inizia la magia! Tuffiamo gli stampini a forma di stella nel nostro ciambellone... ed eccolo!!!!! Stellotto il ciambellotto, pronto e buonissimo da gustare a colazione o a merenda! Ora che la bacchetta non ci serve più possiamo mangiarla!

a cura di Alessandra Augusti
biologa nutrizionista

 

L’antica ricetta dei tortellini: nati a Bologna, famosi nel mondo!

Tortellini bolognesiIl “Vero Tortellino di Bologna” con la classica e originale forma, la particolarità del ripieno, la naturale genuinità della sfoglia, per essere un tortellino bolognese D.O.C. deve risultare del peso di 5 grammi. Ciò è scritto nell’antica ricetta depositata alla Camera di Commercio di Bologna. 

Ma come si fanno i tortellini? Semplice: i tortellini vanno in brodo... un bordo esclusivamente di cappone, come vuole la tradizione che ogni famiglia bolognese perpetua da sempre e rinnova in particolar modo il giorno di Natale (e non solo!). Natale non è Natale senza i tortellini, ma in verità nell’unica variante concessa, i “Tortellini alla panna” è la panna il problema, che dovrebbe essere scremata direttamente dal latte appena munto perchè le panne industriali fanno diventare i Tortellini “mortificati” perdendo, sotto la bianca coltre, l'esaltazione del ripieno. Tuttavia, in casa di ogni Bolognese d’origine, a Natale si lascia ai commensali l’ardua sentenza, offrendo loro un piatto di tortellini in bordo ed uno con la panna. 

La preparazione del “Vero Tortellino di Bologna” deve essere molto accurata. Il lombo va tenuto in riposo per 2 giorni in frigo con sopra un battuto composto di sale, pepe, salvia e rosmarino, quindi va cotto a fuoco lento con un po' di burro e poi va tolto dal tegame e ripulito del suo battuto. Infine, si trita molto finemente il lombo, il prosciutto e la mortadella e poi impastato il tutto con il parmigiano, le uova la noce mocata e il sugo del lombo filtrato dagli odori. L'impasto si deve mescolare a lungo fintanto che risulti ben amalgamato e deve essere lasciato riposare per almeno 24 ore, prima di riempire i tortellini. 

Naturalmente la bontà del ripieno dipende dalla qualità delle materie prime impiegate. Per gustare un buon tortellino è indispensabile disporre di un ottimo brodo che si ottiene mettendo nella pentola un cappone ruspante (non allevato con i mangimi) con aggiunta di quelle parti di carne di manzo notoriamente adatte per fare il brodo.

Ecco la ricetta depositata per circa 1000 tortellini (5-6 persone)  

Sfoglia:

3 uova

300 gr. farina     

 

 

 

 

Ripieno

300 gr. lombo di maiale 

rosolato nel burro con

sale, pepe, salvia, rosmarino 

300 gr. prosciutto crudo 

300 gr. vera mortadella di Bologna   

450 gr. Parmigiano Reggiano 

3uova 

odore di noce moscata q.b.

Brodo:

1 kg. carne di manzo (doppione,  

(punta di petto, falata, ecc...) 

1/2 kg. cappone ruspante 

2 coste sedano 

2 carote 

1 cipolla 

sale q.b.

 

Vuoi saperne di più? vai su: www.confraternitadeltortellino.it

dolce corona di cheese cake ai mirtilli & yogurt greco

cheese cake ai mirtilli e yogurt grecoIngredienti x la base
130 gr circa di biscotti digestive
1 cucchiaio di zucchero
60-70 gr di burro

Ingredienti x la salsa di mirtilli
200 gr di mirtilli 
1 cucchiaino di fecola di patate
2 cucchiai di zucchero 
100 ml di acqua
100 ml di Rum

 


Ingredienti x il ripieno
400 gr di yogurt greco
200 ml di panna da montare
3 cucchiai di zucchero a velo 
essenza di limone ( qualche goccia)
3 fogli di gelatina

Preparazione:
Mettere in ammollo la gelatina in acqua fredda intanto che preparate tutto il resto. Riducete in polvere i biscotti con il robot, metteteli in una ciotola e miscelateli con lo zucchero e il burro precedentemente sciolto, amalgamando il tutto. Compattatelo bene con il dorso di un cucchiaio nella tortiera a cerniera apribile dal diam. di 20 cm e riponetelo in frigo. 

Lavorate lo yogurt greco con lo zucchero a velo e aggiungete l'essenza al limone. Montate la panna e unitela allo yogurt mescolando dal basso verso l'alto in modo delicato x non smontarla troppo. In un pentolino sciogliete la gelatina strizzata in due cucchiai di acqua, stando attenti a non farla bollire e unitela al composto di yogurt. trasferite il tutto nella tortiera, livellate bene e riponete in frigo x almeno 3-4 ore in modo che si rapprenda bene. 

Ora preparate la salsa di mirtilli che vi servirà per ricoprire la cheese cake: in un pentolino mettete i mirtilli lavati con l'acqua e lo zucchero e cucinateli finché non cominceranno a disfarsi. Frullate i mirtilli e passateli al setaccio per eliminare le scorze, rimetteteli nel pentolino e aggiungete il Rum e cuocete per qualche minuto. Lontano dal fuoco aggiungete la fecola di patate, mescolate bene x evitare la formazione di grumi e rimettete sul fuoco ancora un paio di minuti in modo che si addensi. Lasciatela raffreddare e al momento di servire il dolce, distribuitela sulla superficie.•

a cura di Ilaria Zamboni
counselor relazionale, esperto marketing & comunicazione

Torta di grano sareceno e mirtilli a prova di celiaco

torta grano saracenoIngredienti per l’impasto:

  • 250 g di farina di grano saraceno, 
  • 250 g di burro, 
  • 250 g di zucchero, 
  • 250 g di mandorle spellate, 
  • 6 uova, 
  • 50 g di zucchero a velo, 
  • 1 bustina di zucchero vanigliato, 
  • 1 bustina di lievito senza glutine per dolci, 
  • un pizzico di sale.

Ingredienti per il ripieno: 

  • 500 g di marmellata di mirtilli rossi

Ricetta dello Chef Pasqualino Montoni 

Preparazione:
Lavorare il burro a temperatura ambiente con 150 grammi di zucchero, unire i tuorli, uno alla volta, e mescolare fino a ottenere un composto spumoso. Aggiungete un pizzico di sale, la farina di grano saraceno, il lievito, le mandorle tritate, lo zucchero vanigliato e continuate a lavorare l'impasto.

Montate gli albumi a neve molto ferma unendo, poco alla volta, lo zucchero rimasto. Incorporare delicatamente gli albumi all'impasto.

Imburrate e infarinate una tortiera a cerniera, versate il composto e cuocete in forno a 180°C per circa un'ora, controllando la cottura con uno stuzzicadenti. Sfornate e lasciate raffreddare la torta prima di tagliarla in senso orizzontale. Farcitela con la marmellata di mirtilli e richiudetela, spolverizzando la superficie con lo zucchero a velo. •

a cura del Ristorante Montoni

Stella di Natale crema, mandorle e polvere magica...

stella di NataleIngredienti per la pasta:
4 tuorli,
1/2 bicchiere d'acqua,
150 gr di zucchero,
30 gr di zucchero a velo,
4 albumi,
70 gr di margarina,
70 gr di farina,
1 bustina di vanillina,
1 bustina di lievito,
aroma alla mandorla 

Ingredienti per la crema:
100 gr di mandorle,
200 gr di zucchero a velo,
200 ml di panna,
4 albumi,
200 gr di mascarpone,
200 ml di crema pasticcera

Ingredienti per la copertura:
100 gr di mandorle a lamelle,
100 gr di marmellata,
zucchero a velo q.b.

ricetta dello Chef Pasqualino Montoni

Preparazione:
Montare a neve gli albumi con 50 gr di zucchero ed aggiungere la vanillina. Montare a schiuma i tuorli con l’acqua calda ed aggiungere gradualmente l'aroma alle mandorle, lo zucchero semolato, lo zucchero a velo. Mescolare insieme la farina con l'amido di frumento ed unire anche il lievito per dolci.

Setacciare il composto di polveri sulla crema di tuorli ed amalgamare bene senza che si formino grumi. Unire per ultimi i tuorli montati a neve e versare il composto in uno stampo a stella precedentemente imburrato e infarinato e cuocere in forno a 175° per 30 min. Quando la torta è pronta sfornarla e farla raffreddare.

Nel frattempo preparare la farcitura. Montare lievemente le chiare ed unirvi lo zucchero a velo e le mandorle precedentemente mescolati tra loro, mescolare bene il tutto, quindi unire la panna liquida e la crema pasticcera setacciata. Setacciare anche il mascarpone ed unirlo alla crema.

Tagliare la torta in tre stati, farcire il primo strato con metà della crema e ricoprirlo con l'altro strato, quindi farcire anch'esso con l'altra metà della crema e ricoprirlo con l'ultimo strato torta. Ricomporre il dolce e ricoprirlo interamente con la marmellata setacciata e riscaldata e decorare con mandorle a lamelle a piacere e zucchero a velo. • 

a cura del Ristorante Montoni

Sogliola in turbanti di Mago Merlino

sogliolaFar mangiare il pesce o le verdure ai bambini è un’impresa per la maggioranza delle mamme... allora, facciamoci aiutare dalla creatività per proporre ai nostri figli ricette sane, buone ma soprattutto così fantasiose che attireranno la loro curiosità, per lo meno ad assaggiare! 

E spesso il primo boccone basta per “convinverli” che il sapore non è così male come s’immaginavano e che “quella cosa estranea” proposta nel piatto è abbastanza gustosa da poter esser mangiata volentieri.. .e magari anche fare il bis! 

Oggi vi porponiamo una ricetta di pesce semplice, molto gustosa e di sicuro effetto da cucinare ai bambini, basta presentarla condita di tanta “fantasia”! Ecco a voi i “turbanti di Mago Merlino”, una ricetta dello Chef Pasqualino Montoni:

Ingredienti
80g filetti di sogliola, 100g patate, 90g zucchine, 80g carote, un cucchiaino di formaggio grattugiato tipo grana padano, sale e pepe q.b.

Preparazione
Lava le verdure, pela le patate, spunta e gratta le carote, spunta le zucchine. Taglia il tutto a pezzetti piccoli e cuoci gli ortaggi ridotti a cubetti per circa 20 minuti in acqua bollente salata. Filtra e tieni da parte il brodo vegetale. 

Sciacqua con cura sotto l'acqua corrente i filetti di sogliola già puliti e tagliali a metà per il lungo, aggiusta di sale e di pepe e poi arrotola i filetti creando degli involtini. Adagiali delicatamente a testa in su in una piccola teglia rivestita di carta da forno.

Versa mezza tazza (100 ml) di brodo delle verdure e cuoci in forno già caldo a 180° C per 15-20 minuti circa. Estrai la teglia, spolvera il pesce con il formaggio grattugiato e fai dorare per altri 5 minuti. •

a cura del Ristorante Montoni

golose e invitanti crocchette di pesce per piccoli marinai!

crocchette di pesceRicetta dello Shef Pasqualino Montoni

Il merluzzo o nasello è un pesce povero di grassi e quasi tutti polinsaturi Omega 3 che riducono il colesterolo cattivo (LDL-Colesterolo) e aumentano quello buono (HDL-Colesterolo). È ricco anche di proteine, vitamine del complesso B e di sali minerali come fosforo, calcio, iodio e ferro. Insomma fa veramente bene ai nostri bambini e anche a noi! 

Ecco come preparare una succulenta ricetta veramente semplice da eseguire ma che farà un figurone e che soprattutto farà felici anche i più piccoli!

Ingredienti:
500 gr. di merluzzo o nasello (fresco o congelato);
3 uova; 
farina q.b.; 
pangrattato q.b.

Preparazione: fate lessare il pesce facendo attenzione a non cuocerlo troppo (andrà fatta anche la cottura al forno). Quando è cotto, scolatelo per bene, tritatelo grossolanamente e mettetelo in una ciotola capiente. Aggiungete un uovo, il sale e la farina necessaria per ottenere un impasto compatto. 

Sbattete le altre due uova e mettete il pangrattato in un piatto piano. Create delle polpettine dalla forma allungata, immergetele una alla volta nell'uovo sbattuto e quindi passatele nel pangrattato. Mettete le crocchettine in una pirofila e cuocete in forno a 180° per 10 minuti circa, fino a quando non diventano leggermente dorate. Servitele calde.

Per un’occasione speciale è una buona idea accompagnarle da una fetta di pomodoro e un po di salsa di maionese, il tutto racchiuso in un succulento pane da tramezzino.•

a cura del Ristorante Montoni
Palestrina (RM)

Gnocchi di... Cappuccetto rosso!

gnocchi di cappuccetto rossoRicetta dello chef Julio De Carolis

Ingredienti:  300gr di farina tipo “00”; 1kg di patate di Avezzano; sale e pepe qb; pomodoro maturo da insalata; 25g di concentrato di pomodoro; origano a scelta. Per la salsa: 400gr calamari puliti; 300gr pomodori ciliegini; 8dl brodo vegetale; 2 cucchiai di pesto alla genovese; basilico fresco.

Lavorazione: prendiamo le patate e dopo averle lavate, lessiamole per circa 20 minuti fino a quando la forchetta non le buchi facilmente.

Spelliamo le patate e lavoriamole con schiacciapatate fino a diventare una purea. Nel frattempo disponiamo la farina a fontana su spianatoia, aggiungiamo sale e pepe e le patate precedentemente lavorate. Creiamo il composto fino a che non diventi omogeneo. 

Prendiamo un pomodoro rosso maturo, passiamo la polpa interna in passaverdure, mentre quella esterna la sbollentiamo con poca acqua, scoliamo, spelliamo e riduciamo in poltiglia quello che rimane. Prendiamo una ciotola e aggiungiamo il concentrato, il succo della polpa interna e infine la nostra polpa esterna sbucciata. Creiamo una salsa morbida che aggiungeremo al composto di patate e farina prima di completare la lavorazione. Avvolgiamo in carta pellicola e facciamo riposare 30 minuti in frigorifero.

Presentazione al piatto: tritiamo sedano, carote e cipolle e in una padella aggiungiamo olio e il trito e facciamo saltare per circa 2 minuti a fuoco lento. Aggiungiamo i calamari tagliati a julienne e portiamo a cottura per 5 minuti aggiungendo un cucchiaio di vino bianco.

Nel frattempo tagliamo a 4 i pomodori ciliegini e li incorporiamo ai calamari alzando la fiamma per circa 10 minuti e, se serve, aggiungiamo brodo vegetale. Cuociamo la pasta fino a venuta a galla degli gnocchi e aggiungiamo  2 cucchiai di pesto alla genovese mantecando per circa 2 minuti a fiamma viva. Serviamo a tavola con una foglia di basilico e un ciuffo di calamaro. E ora… buon appetito! •

a cura dott. Giustino Coccia
Hotel Stella - Palestrina RM

Carbone dolce della Befana

carboneSecondo la tradizione, il carbone vero veniva portato al posto dei regali a tutti i bambini che durante l’anno erano stati cattivi... Oggi, il carbone dolce sostituisce quello vero ed è portato ai bambini per scherzo o... meritatamente!

La preparazione del carbone dolce non è particolarmente difficile, ma il vero problema è reperire il colorante alimentare nero, quindi vi proponiamo una calza della Befana in tanti colori allegri e vivaci... siamo certi che ai vostri bambini piacerà molto!

Per il carbone cominciate preparando lo sciroppo: mettete in una pentola dal fondo spesso in acciaio, non antiaderente, 300 gr di zucchero semolato e coprite lo zucchero con acqua fredda. Mescolate velocemente e lasciate bollire fino a che il caramello non diventi biondo (10-15 minuti).

Nel frattempo preparate la glassa: montate l'albume a neve aiutandovi con una planetaria o con un robot da cucina; aggiungete 200 gr zucchero, un cucchiaio di alcol (o vodka), lo zucchero a velo e il colorante alimentare (se utilizzate il colorante alimentare in polvere ne occorrerà solo la punta di un cucchiaino, una dose maggiore se utilizzerete i coloranti liquidi). Mescolate per ottenere un colore omogeneo e una glassa piuttosto densa.

Quando il caramello comincia a diventare biondo, versate all'interno della pentola (tutta in una volta) la glassa colorata e mescolate velocemente il composto per amalgamarla bene, quando si sarà amalgamato attendete qualche secondo che il composto aumenti di volume. Durante questa operazione abbassate il fuoco, in modo tale che il composto non si attacchi alla pentola.


Preparate uno stampo raccolto e alto (tipo quello da plum cake), e versate il composto all'interno, poi schiacciatelo delicatamente con il dorso di un mestolo di legno per renderlo ben compatto e fate raffreddare. Una volta raffreddato tagliate il carbone dolce della befana a pezzettini e mettetelo nelle calze dei vostri bambini!    

Ingredienti per lo sciroppo:
Acqua: q.b.
Zucchero semolato: 300 gr
Per la glassa:
Alcol puro: 1 cucchiaio
Uova: 1 albume
Zucchero: al velo 100 gr
Zucchero semolato: 200 gr
Coloranti alimentari: q.b.

La Videoricetta è consultabile sul sito: http://ricette.giallozafferano.it/Carbone-dolce-della-befana.html

Gelati... che passione!

gelatoIl gelato viene considerato un alimento completo e sano, tanto che molti nutrizionisti lo consigliano, soprattutto nel periodo estivo, come un valido sostituto del pasto. Il gelato infatti contiene buone percentuali di proteine, carboidrati, grassi, fosforo, calcio e vitamine A, B1 e B2. Vediamo come preparare un ottimo gelato in casa con un solo ingrediente indispensabile: la gelatiera!

Cos'è il gelato? E' un insieme di sostanze mescolate che congelando ingloba aria, grazie al movimento meccanico della pala.
Le sostanze che abbassano il punto di congelamento sono lo zucchero liquido e l'alcool.  L'albume ha qualità schiumogene, che possono aiutare a ottenere un gelato più cremoso. I gelati sono buonissimi quando sono appena stati preparati. Se li dovete preparare in anticipo, toglieteli dal congelatore 15 minuti prima di servirli e trasferiteli nella parte alta del frigo. Si ammorbidiranno leggermente. Conservatelo in contenitori ben chiusi.

Per rendere il gelato "casalingo" cremoso oltre allo zucchero che apporta dolcezza, si può usare il miele, preferibilmente quello di Acacia, che è piu' neutro come sapore. Per chi volesse utilizzare il fruttosio al posto dello zucchero, tenete conto che dolcifica di più e dovrete inserirlo rispetto allo zucchero nella proporzione di 3:4. Nella maggior parte di ricette per gelatiere viene messo il tuorlo d'uovo anche in gusti che non lo necessitano (ad es. il cioccolato)… Perchè?
L'uovo tra le tante proprietà ha anche quella di contenere la lecitina, che e' il più potente emulsionante in natura, per questo viene introdotto in molte ricette casalinghe, per dare un' emulsione ai grassi. Allora perchè non è stato introdotto nelle ricette sotto riportate? Il vantaggio nel mettere il tuorlo è quello di avere un gelato più caldo e più stabile. Lo svantaggio è quello di avere dei gusti (non di crema) con un retrogusto di uovo. Visto che il gelato a casa viene preparato per essere consumato se non subito dopo qualche ora, il consiglio è quello di evitare di mettere il tuorlo là dove non è caratterizzante per quel gusto. Ecco come miscelare le materie prime: è sempre bene riscaldare i liquidi (latte, panna o acqua, miele), per poi inserire gli zuccheri e gli altri ingredienti (cacao, tuorlo).  E' sempre buona norma far raffreddare le miscele in frigorifero prima di metterle in gelatiera.

Al Cioccolato: mettiamo a scaldare latte e panna, nel frattempo misceliamo lo zucchero con il cacao e quando siamo vicini al punto di ebollizione inseriamo il tutto e giriamo con una frusta. Accertarsi che il cacao sia completamente sciolto, ci possiamo avvalere anche di un mix da cucina per omogeneizzare meglio la miscela.

Al Fondente: mettiamo a scaldare l'acqua, portarla ad ebollizione e aggiungere lo zucchero, poi togliamo il pentolino dal fuoco e inseriamo i blocchi di cioccolato che aiuteremo a sciogliere con una frusta. Questa operazione è bene non farla sopra il fornello acceso, dove rischiamo di bruciare il fondente.

Alla crema: consiglio di aggiungere alla miscela zucchero-tuorlo un pò di limone grattato fino, oppure delle scorze di limone direttamente nel pentolino con latte e panna a scaldare per poi essere tolte prima di introdurre la miscela di zucchero-tuorlo.

Alla frutta (fragola,limone): scaldiamo l'acqua e aggiungiamo lo zucchero, agitiamo con una frusta per sciogliere bene lo zucchero. Lasciamo raffreddare la miscela e successivamente inseriamo le fragole e frulliamo con un mix da cucina, o nel caso del limone aggiungiamo il Succo senza dover necessariamente frullare. Nel caso della fragola potete aggiungere del succo d'arancia alla ricetta per esaltarne il sapore.


Ecco le dosi:
ricetta

 

 

 

 

 

 

 

a cura di Ilaria Zamboni

Meringata ai lamponi e cioccolato bianco

meringataPer prima cosa preparate le scaglie di cioccolato bianco che serviranno per guarnire: passate sulla tavoletta di cioccolato bianco il pelapatate formando dei ricci che metterete in freezer.

Ora preparare la meringa: con le fruste elettriche montare a neve fermissima gli albumi con il sale, lo zucchero ed il fruttosio per almeno 20 minuti, aggiungendo solo alla fine il succo di limone. Disegnate un cerchio diametro 24 cm su un foglio di carta forno e sistematelo sulla placca con la parte bianca verso l'alto. Mettete circa 1/4 della meringa in una tasca da pasticciere e distribuitela sul foglio, seguendo il disegno. Preparate allo stesso modo altri 3 dischi di meringa che serviranno come basi per la vostra torta. Con la meringa restante preparate delle piccole meringhe per guarnire la torta. Infornate a  60-70 gradi e lasciatele cuocere per almeno 4 ore, tenendo la porta del forno leggermente socchiusa.

Lavate e tagliate i lamponi a piccoli pezzetti, quindi irrorateli con qualche goccia di limone e metà dello zucchero. Frullate la ricotta con il resto dello zucchero fino ad ottenere un composto liscio e cremoso al quale unirete con delicatezza la panna precedentemente montata e il cioccolato bianco sciolto a bagnomaria ed oramai tiepido. Unite ora anche i lamponi a pezzetti ma senza il succo che hanno prodotto. Ora componete la torta: prendete un disco di meringa e bagnatelo con un po di succo dei lamponi che avete tenuto da parte e poi ricopritelo con uno strato di farcia, e procedete a strati fino a ultimare i dischi di meringa. Nell'ultimo strato ricoprite la farcia con i lamponi interi, le piccole meringhe rimaste e le scaglie di cioccolato bianco e... Buon appetito!

Ingredienti per la base di Meringa:
qualche goccia di succo di Limone
1 pizzico Sale
Albumi 400 gr
Fruttosio 200 gr
Zucchero a velo 100 gr

Per guarnire:
Lamponi (o fragole) 200 gr
qualche piccola meringa
scaglie di cioccolato bianco 50 gr





Per la farcitura:
Lamponi (o fragole) 400 gr
qualche goccia di succo di Limone
Ricotta freschissima 500 gr
cioccolato bianco 200 gr
1 pizzico Sale
Zucchero a velo 100 gr
Panna montata 250 ml

Torta di Arlecchino

torta arlecchinoAccendete il forno in modalità “statico” a 180° (se avete questa opportunità per evitare rigonfiamenti o gobbe indesiderate che si formano durante la cottura). Montate gli albumi con 60gr di zucchero, poi montate i tuorli con il restante zucchero fino a che non diventeranno una crema spumosa chiara. Aggiungete a questo composto l'olio, mescolate bene, poi versate lo yogurt, ed infine la farina setacciata con il lievito. Per ultimo, incorporate lentamente con movimenti che vanno dall'alto verso il basso gli albumi montati a neve.

Dividete l'impasto in 4 parti e colorate con i coloranti alimentari. La parte scura la otterrete con il cacao amaro sciolto in poche gocce d'acqua. Per distribuire l'impasto nella tortiera ed ottenere l'effetto del colore a striscie, procedete versando un cucchiaio di una crema colorata al centro della tortiera ben imburrata, a questo aggiungete sempre al centro del mucchietto appena versato un altro cucchiaio d'impasto del colore diverso, al quale aggiungerete un altro cucchiaio al centro del precedente di un altro colore e così via, fino ad esaurire le preparazioni.

La crema della torta si distribuirà pian piano formando in superficie tanti cerchi colorati, che in cottura rimarranno ben distinti e formeranno un disegno a onde. Mettete nel forno caldo per circa 30 min. e lasciate la torta nel forno per altri 10. Non oltrepassate questi tempi per non seccarla troppo. Servire con la panna montata a parte. Buon appetito!

Per gli ingredienti: 3 uova, 150gr di zucchero, 150gr di farina Manitoba, 100 gr farina di mandorle, 120ml olio semi, 1 vasetto yogurt, 2 cucchiaini di lievito per dolci, colorante alimentare rosa e azzurro. 1 cucchiaio di cacao amaro sciolto in un dito di acqua. Panna montata per servire (facoltativo). •

Tronchetto bianco: una dolce golosità in versione tradizionale e "light"

tronchetto NatalePer la farcia: amalgamate la ricotta al cacao precedentemente setacciato (od alla crema di nocciole), aggiungete il miele, le nocciole tritate e mescolate con una frusta a mano. Mettetela in frigo a riposare.

Per la base biscotto: con la frusta elettrica montate a neve gli albumi e 2 cucchiai di fruttosio (o zucchero). Montate anche i rossi con il resto del fruttosio (o zucchero) e quando cominceranno a "scrivere", amalgamate le farine e il lievito. Aggiungete delicatamente i bianchi montati a neve, facendo attenzione a non smontarli. Ricoprite di carta la teglia del forno e versatevi il composto che dovrà essere alto circa 1 cm.
 
Versate "a pioggia" un paio di cucchiai di fruttosio (o zucchero) su uno strofinaccio da cucina pulito della gradezza della teglia del forno. Tirate fuori dal frigo la farcia. Cuocete il dolce nel forno ventilato a 150° per circa 6-7 minuti, finché non diventa dorato in superficie. Rovesciate il dolce sullo strofinaccio e spalmateci velocemente la farcia. Il dolce va composto appena sfornato, altrimenti non riuscirete ad arrotolarlo perché si rompe. Aiutatevi prendendo lo strofinaccio dal lato lungo e arrotolate il dolce su se stesso formando un salsicciotto. Lasciate freddare un paio d'ore. Potete preparare in dolce anche il giorno prima, conservandolo in frigo.

Decorazione: montate la panna con la frusta elettrica e a metà operazione aggiungete il futtosio (o zucchero) a velo (potete tritarlo voi con il mixer ad alta velocità), la fecola di patate e la scorza di limone continuando a montare fino a giusta consistenza. Mettete in frigo.

Prendete il rotolo e tagliatelo a metà. Tagliate in diagonale l'estremità della prima metà per formare il ramo in alto. L'altra metà va tagliata sempre in diagonale a circa tre quarti della lunghezza. A questo punto avrete 4 pezzi. Prendete il più lungo (che avrà un lato tagliato in diagonale e l'altro dritto) e mettetelo sul piatto da portata. Cominciate a ricoprirlo di panna montata che spatolerete sul dolce per simulare la neve. Per fare il ramo in alto, vicino alla casetta, prendete il pezzo più corto e attaccatelo con la faccia diagonale al tronchetto già spalmato di panna montata. Prendete gli altri 2 pezzi e fate aderire la faccia diagonale di ognuno al tronchetto già spalmato di panna, in modo da formare una Y (vedi foto). Il pezzo più lungo va in basso e quello più corto in alto.

Ricoprire tutto di panna montata facendo attenzione a lasciare le facce dei tronchi libere, come da foto. Ora potete sbizzarrirvi a mettere le decorazioni che potrete acquistare in pasticceria, oppure prepararle voi.
Staccionata: sciogliete 100 gr di cioccolato fondente e mettetelo in una sac a poche. Disegnate la staccionata su un foglio di carta forno facendo delle righe verticali parallele lunghe circa 3 cm e 2 righe orizzontali che collegano il tutto.  Lasciare indurire la cioccolata. Casetta: per fare le pareti unite 4 tavolette di cioccolato a foglia sottile (tipo “Nero Perugina”) con un po' di cioccolato fuso rimasto nel sac a poche. Con altre foglie e lo stesso procedimento realizzate il tetto ed il comignolo. Una volta asciugata la cioccolata, potete "imbiancare" il tetto e la staccionata con un po' di panna montata. Sistemate le decorazioni a piacere sul dolce. Il lavoro è finito: buon appetito!

INGREDIENTI dalla Tradizione
Per la base biscotto:
4 uova
4 cucchiai di zucchero
(più un po’ per la decorazione)
4 cucchiai farina OO
1 cucchiaino di lievito x dolci

Per la farcia:
200 gr ricotta
400 gr crema spalmabile di nocciole

Per decorare:
500 ml panna da montare
50 gr zucchero a velo vanigliato
200 gr cioccolato fondente
a sfoglia sottile
2 cucchiai fecola patate (o farina riso)
100 gr cioccolato fondente
5 meringhe
zucchero q.b.
scorza limone

INGREDIENTI versione “light”
Per la base biscotto:
4 uova
4 cucchiai di fruttosio
(più un po’ per la decorazione)
1 cucchiaio di farina integrale
1 cucchiaio fecola patate
2 cucchiai farina di kamut (o farro)
1 cucchiaino di lievito x dolci

Per la farcia:
500 gr ricotta
8 cucchiai nocciole tritate
6 cucchiai cacao amaro
2 cucchiai miele acacia

Per decorare:
500 ml panna da montare
40 gr futtosio vanigliato
200 gr cioccolato fondente a sfoglia sottile
2 cucchiai fecola patate (o farina riso)
100 gr cioccolato fondente
5 meringhe - fruttosio q.b.
scorza limone


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