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denti e dentoni fate piano, non vi affollate!

bambina_denti_02.jpgTalvolta la dimensione dei denti è maggiore dello spazio disponibile. Si parla, in questi casi, di affollamento dentale che può compromettere in futuro l’estetica del loro viso.

Oltre a fattori genetici ed ereditari questa problematica può essere anche la conseguenza di un abuso di cibi troppo molli, dell’abitudine di succhiarsi il dito o di tenere il ciuccio, di stringere il labbro superiore tra i denti, di respirare continuamente con la bocca anzichè con il naso.

Queste apparentemente innocue attività possono, infatti, condizionare la crescita e la posizione dei denti, perché creano uno squilibrio tra i muscoli di lingua, labbra e guance.

Non solo: la perdita dei dentini da latte fa sì che gli elementi adiacenti cerchino di “coprire” lo spazio lasciato vacante e dunque la problematica può verificarsi già a partire dalla caduta del primo dentino.

Per questo motivo è essenziale che anche i bambini molto piccoli vengano sottoposti periodicamente a visite di controllo presso l’ortodontista di fiducia, che avrà così la possibilità di rilevare eventuali criticità e definire la corretta terapia correttiva. Ogni dente ha una sua dimensione ed ha bisogno di un determinato spazio, ma non sempre la dimensione dell’osso è adeguata. Motivo per cui si presentano non allineati, ruotati, accavallati, disordinati, creando affollamento dentale.

I denti disallineati richiedono maggiore attenzione e cura nelle manovre di igiene domiciliare perché favoriscono il ristagno della placca e aumentano il rischio di problemi gengivali e di carie interprossima Talvolta la dimensione dei denti è maggiore dello spazio disponibile. Si parla, in questi casi, di affollamento dentale che può compromettere in futuro l’estetica del loro viso.

Oltre a fattori genetici ed ereditari questa problematica può essere anche la conseguenza di un abuso di cibi troppo molli, dell’abitudine di succhiarsi il dito o di tenere il ciuccio, di stringere il labbro superiore tra i denti, di respirare continuamente con la bocca anzichè con il naso.

Queste apparentemente innocue attività possono, infatti, condizionare la crescita e la posizione dei denti, perché creano uno squilibrio tra i muscoli di lingua, labbra e guance.

Non solo: la perdita dei dentini da latte fa sì che gli elementi adiacenti cerchino di “coprire” lo spazio lasciato vacante e dunque la problematica può verificarsi già a partire dalla caduta del primo dentino. 

Il desiderio di ogni genitore è che il proprio bimbo abbia un sorriso sano, con denti ben allineati in un viso armonioso.

Gli anni passano e i nostri piccoli crescono ma non sempre la loro bocca si sviluppa in modo da lasciare sufficiente spazio a tutti i dentini. 

Per questo motivo è essenziale che anche i bambini molto piccoli vengano sottoposti periodicamente a visite di controllo presso l’ortodontista di fiducia, che avrà così la possibilità di rilevare eventuali criticità e definire la corretta terapia correttiva.

Ogni dente ha una sua dimensione ed ha bisogno di un determinato spazio, ma non sempre la dimensione dell’osso è adeguata. Motivo per cui si presentano non allineati, ruotati, accavallati, disordinati, creando affollamento dentale.

I denti disallineati richiedono maggiore attenzione e cura nelle manovre di igiene domiciliare perché favoriscono il ristagno della placca e aumentano il rischio di problemi gengivali e di carie interprossimali.

Inoltre, impattano in modo tale da essere causa di disfunzioni masticatorie.

Come si può intervenire?

1) Aumentando lo spazio disponibile ovvero espandendo le arcate. Entro una certa età, l’espansione trasversale dell’arcata superiore è una procedura semplice, quasi impossibile in quella inferiore per una differente anatomia e crescita ossee.

2) Riducendo lo spazio necessario attraverso l’estrazione di alcuni denti. Per creare il giusto equilibrio, può essere necessario in alcuni casi, procedere sacrificando alcuni denti a favore di un beneficio complessivo.

Quest’ultima indicazione, può lasciare perplessi. Quando un ortodontista decide che il compromesso accettabile per quel paziente è l’estrazione di alcuni elementi significa che ha valutato le alternative terapeutiche, ma che ogni altra alternativa ha un compromesso più sfavorevole da accettare. Le estrazioni programmate in ortodonzia sono strumento potentissimo che consente di risolvere le problematiche di spazio, senza incidere sulla parte inferiore del viso che, insieme agli occhi, caratterizza maggiormente il volto.

Ogni paziente è unico e irripetibile e l’impegno dell’ortodontista è massimo per formulare un corretto piano di trattamento costruito su misura sul caso dello specifico paziente.

Diversi anni di studio, di specializzazione e di aggiornamento continuo contribuiscono a far sì che il professionista abbia gli strumenti, le tecniche e le conoscenze necessarie per gestire i diversi livelli di complessità dei casi che gli si presentano, e definire il momento ideale in cui intervenire con il trattamento ortodontico.

Per questo i bambini vanno visitati prima possibile da un ortodontista che possa valutare come e se intervenire per evitare problemi più spiacevoli in futuro.

a cura dott.ssa Federica Casilli

specialista in ortodonzia e gnatologia

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