Facciamo Scuola Insieme

  • Comune di Palestrina
  • Comune di Bologna Quartiere Santo Stefano
  • Comune di San Lazzaro di Savena
  • Comune di Bologna Quartiere Savena
  • Comune di San Cesareo
  • Comune di Zagarolo
  • Comune di Bologna Quartiere San Vitale San Donato
  • Comune di Castel San Pietro Romano
  • Comune di Ozzano dell'Emilia
  • Comune di Cave
  • Comune di Bologna Quartiere Porto-Saragozza
  • Comune di Castenaso
  • Comune di Palestrina
  • Comune di Casalecchio di Reno
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image

spazio fra banner

  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image

spazio fra banner

  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
1015166
oggi593
ieri1203
questa settimana5513
questo mese19331
totale visitatori1015166

con Ageop, la vita vince sulla paura

Francesca_Testoni.jpgFrancesca Testoni racconta come l’associazione genitori ematologia e oncologia pediatrica del Policlinico Sant’Orsola di Bologna cerca di abbattere il muro dell’isolamento.

I bambini non hanno paura della tempesta. E giocano, ridono, lottano. È la loro vitalità a salvarli e a dare coraggio ai genitori che, nel momento di un dolore inconsolabile, scelgono di farsi forza l’uno con l’altro e sorridere. Prima, durante e dopo la tragedia che, forse, dovranno attraversare. Ti senti piccola piccola dopo aver messo i piedi in Ageop, l’associazione genitori ematologia e oncologia pediatrica del policlinico Sant’Orsola di Bologna. Per i grazie che non pronunci, i problemi che ti crei, le mani che non tendi e l’inconsapevole barriera che poni fra te e gli altri. La responsabile Francesca Testoni, in via Massarenti dal 1999, ha gli occhi che brillano. Quando racconta la storia di questa associazione non si rende nemmeno conto di esser parte di un miracolo. Le cose grandi si fanno, si fanno e basta. E in Ageop la vita vince sulla morte. Anche quando è difficile crederlo.

Testoni, come è nata Ageop? «Ageop è nata dall’idea del professor Guido Paolucci, padre dell’oncologia pediatrica italiana. Tutto iniziò alla fine degli anni ‘70 in due stanzette nel reparto di pediatria. C’erano solo una scrivania, un telefono e una macchina per scrivere. Ai quei tempi una diagnosi di leucemia era una diagnosi di morte e si adattavano le dosi dei protocolli per gli adulti ai bambini. Il decorso del cancro nei bambini è velocissimo, è la prima causa di morte fra le malattie pediatriche in Europa, ma i bambini che ne sono affetti sono relativamente pochi e le terapie carissime. I genitori si sentivano invisibili, soli e isolati. Paolucci ebbe un’intuizione: l’oncologia pediatrica doveva essere sviluppata come una specializzazione a sé stante e serviva una rete per raccogliere fondi per la ricerca».

Quanti sono i genitori che fanno parte dell’associazione? «L’associazione ha 250 soci. Non sono tutti genitori, ci sono anche volontari e sostenitori. Nel 1979 iniziarono a raccontare il dramma che stavano vivendo: le lunghe ospedalizzazioni dei figli, il dover stare chiusi in camera perché gli altri pazienti potevano essere un pericolo. Non esisteva ancora il day hospital. La prima cosa che comprarono furono le brandine per dormire vicino ai bimbi. Nel maggio 1982 si costituì l’associazione. Cominciò la raccolta fondi per le cure e si mandò un giovane medico negli Stati Uniti. Quel medico era l’attuale direttore dell’oncologia pediatrica, Andrea Pession. Tutti i medici che oggi sono in reparto sono stati contrattisti di Ageop. Nel 2006 la grande impresa: la ristrutturazione del quarto e la costruzione del quinto piano della nuova Oncoematologia pediatrica. Da soli riuscimmo a raccogliere la metà della cifra necessaria a Università e Azienda Usl».

Quanti i posti letto per accogliere le famiglie? «Questo è un centro di eccellenza. Vengono da tutta Italia e dall’estero. Quando ero qui con mio figlio ricoverato, c’erano famiglie che avevano venduto la casa, altre che dormivano in macchina. Un genitore già provato da una diagnosi drammatica non può ave- re anche preoccupazioni economiche. Iniziammo con la grande struttura di via Siepelunga che una fondazione ci aveva dato in comodato gratuito, chiedendo alle famiglie un piccolo rimborso. Nel 2008 siamo riusciti a sancire la gratuità. Ospitiamo 120 nuclei familiari l’anno: in Casa Siepelunga (sei mini appartamenti per i bambini in pre e post trapianto di midollo osseo, un centro d’ascolto per i genitori e un grande giardino) e in due strutture di via Massarenti: un rent to buy, che acquisteremo appena estinto il mutuo di Siepelunga, per altre sei famiglie e addirittura la palestra per lo yoga delle mamme, e un appartamento senza barriere architettoniche con garage dotato di elevatore per disabili per i pazienti con problemi di deambulazione. I nostri volontari forniscono un servizio di trasporto case-ospedale ed è attiva la spesa a domicilio».

Che atmosfera si respira in Ageop? «Allegra (sorride). Ci sono momenti chiaramente drammatici, però si respira un’accettazione positiva. La vitalità dei bambini prende il sopravvento. Un bimbo non è un adulto malato, è un bimbo che appena può gioca. È consapevole della gravità del suo stato, ma è più forte la voglia di vivere».

Come superare l’isolamento e aprirsi alla città? «Il 15 febbraio è la giornata mondiale contro il cancro infantile: la Fiagop che raggruppa le associazioni italiane di ematologia e oncologia pediatrica organizza un lan- cio di palloncini. I palloncini però non bastano. È nata così la campagna #LOTTOANCHIO, legata alla piatta- forma di crowfunding www.ideaginger. it e che punta a raccogliere 30 mila euro per garantire un anno di cura a tre bambini malati e offrire ospitalità alle famiglie. Poi la tre giorni di festa per il nostro compleanno in Siepelunga, l’11, il 12 e il 13 maggio.

Infine, un appello alle scuole: tor- nate a chiamarci per parlare coi bambini di malattia e morte. Come ricorda la psichiatra Elisabeth Kübler- Ross, la morte fa parte della vita e que- sta illusione di immortalità imperante non ci aiuta a sviluppare la cosiddetta resilienza. Non lo dimentichiamo mai: la speranza è pericolosa se si trasforma in illusione»

a cura di Alessandra Testa giornalista, direttrice rivista Girotondo 

ipse dixit: la parola a Paolo Crepet sul fondamentale valore del “noi”

Continua il viaggio di Girotondo al fianco di uno degli psichiatri e sociologi più apprezzati di Italia. Questa volta il focus è sul mondo dell’associazionismo e su quell’esercito pacifico di volontari che cerca di ...

in viaggio con Maria Rita Parsi fra volontari e tempo donato: il miglior regalo da fare a se stessi

Prosegue il confronto con Maria Rita Parsi, una delle psicoterapeute più apprezzate di Italia. Lo sguardo di questo numero è sugli altri e sull’esercito di volontari che ogni giorno regala un po’ del proprio tempo ...

ANT, la formica operosa: 520 professionisti al servizio dei malati tutto l’anno, 24 ore su 24

Avere cura di sé e degli altri si impara da piccoli. Lo sanno bene alla Fondazione Ant, la più ampia realtà no profit in Italia per l’assistenza specialistica gratuita domiciliare ai malati di tumore e i progetti di ...

una scuola di solidarietà chiamata Antoniano: il cuore pulsante della nostra Bologna

Incontriamo Fra’ Giampaolo, direttore dell’Antoniano, che ci accoglie nella mensa dei poveri, oggi dedicata al fondatore Padre Ernesto. Dallo scorso anno, il refettorio di via Guinizelli ha una nuova veste: è ...

Sabrina, la direttrice del Piccolo Coro ci racconta la sua esperienza nella musica e nel ...

Sabrina Simoni ha l’energia di una ragazzina. Direttrice del Piccolo Coro dell’Antoniano dal 1995, continua a respirare musica anche quando esce dagli studi di registrazione di via Guinizelli. Con l’associazione di ...

con Ageop, la vita vince sulla paura

Francesca Testoni racconta come l’associazione genitori ematologia e oncologia pediatrica del Policlinico Sant’Orsola di Bologna cerca di abbattere il muro dell’isolamento. I bambini non hanno paura della tempesta. E ...

Ipse dixit: la parola a Paolo Crepet sull'importanza dei ruoli familiari...

Continua il viaggio di Girotondo al fianco di uno degli psichiatri e sociologi più apprezzati di Italia. Questa volta il tema scelto è l’importanza di figure come quelle dei nonni e degli zii e una riflessione sul ...

In viaggio con Maria Rita Parsi attraverso la famiglia: nonni, zii e zie, cugini e figli unici...

Prosegue il confronto con Maria Rita Parsi, una delle psicoterapeute più apprezzate di Italia. L’argomento portante di questo numero è l’importanza di figure come quelle dei nonni e degli zii e delle figure ...

“La città ha bisogno di un risveglio civico“ la Bologna educata di Merola: i bambini ci guardano ...

Il sindaco accoglie noi mamme di Girotondo nel giorno in cui i quotidiani cittadini fanno la conta delle multe comminate a chi non rispetta le regole: automobilisti col telefonino, ciclisti nei portici e contromano, ...

“Sogno una Persiceto senza lentezze burocratiche” Lorenzo Pellegatti, il Sindaco delle piccole cose

Classe 1953, Lorenzo Pellegatti è il primo sindaco civico di San Giovanni in Persiceto dopo oltre 70 anni di amministrazione monocolore. Ingegnere e padre di tre figli, ha al suo fianco una squadra di professionisti ...

Scopriamo insieme Ozzano dell’Emilia e gli occhi che brillano del suo Sindaco

Luca Lelli ha un grande sogno: riqualificare tutte le scuole. E, proprio all’istituto comprensivo, i consiglieri comunali devolvono i loro gettoni di presenza. Il sindaco di Ozzano Emilia, Luca Lelli, ha un sorriso ...

In viaggio con Maria Rita Parsi fra esperienza e apprendimento

Secondo Maria Rita Parsi Girotondo è «un buon punto di riferimento per i genitori perché, come ricorda un proverbio africano, per educare un bambino ci vuole un intero villaggio e il rapporto fra chi sta crescendo e la ...

La parola a Paolo Crepet sulla manualità e l'apprendimento

Continua il viaggio di Girotondo al fianco di uno degli psichiatri e sociologi più apprezzati di Italia. Questa volta il tema scelto è l’importanza della manualità come esperienza di apprendimento. Paolo Crepet, che ...

Bologna si racconta: il Savena, un quartiere laboratorio che scommette sulla partecipazione

La presidente Marzia Benassi: tutti devono sentirsi protagonisti. Il curriculum di Marzia Benassi è la dimostrazione che lo sport è una scuola di impegno e di vita. Cresciuta nel mondo dell’associazionismo sportivo e ...

Bologna si racconta: la parola a Simone Borsari, presidente del quartiere San Donato San Vitale

«Siamo un quartiere orgogliosamente di periferia ». Quando parla del suo territorio, al giovane Simone Borsari brillano gli occhi... Sarà che abita in San Donato da sempre, sarà che crede nel coinvolgimento dei ...

Bologna si racconta: parla la presidente del quartiere Santo Stefano, Rosa Amorevole

Rosa Amorevole non si vergogna a definirsi «letteralmente innamorata» del Santo Stefano, quartiere che amministra da un anno e che ha acquisito Irnerio, quindi la Montagnola e la zona universitaria. Lo percorre tutti i ...

Bologna si racconta: non solo Longhena, al Porto Saragozza ogni scuola vale...

Parola del presidente Lorenzo Cipriani: entro la fine del mandato inaugureremo il nuovo Polo Carracci di via della Battaglia. Classe 1980, Lorenzo Cipriani è il più giovane presidente di quartiere della città. Al ...

San Lazzaro di Savena si racconta: l’inno alla gioia di Isabella, la prima cittadina

Isabella Conti: «Mi sento figlia, sorella e madre di questa città». Ci è nata e cresciuta a San Lazzaro, Isabella Conti. Ha appena 35 anni, ma ha le idee ben chiare. «La città deve essere curata, sicura e a misura ...

Casalecchio si racconta: la nostra comunità educante

La parola al sindaco Massimo Bosso e all’assessore ai saperi e nuove generazioni Fabio Abagnato. Massimo Bosso vive a Casalecchio da sempre. Impegnato nel volontariato, è stato per dieci anni assessore a politiche ...

La parola a Paolo Crepet sulle nuove generazioni

Uno degli psichiatri e sociologi più apprezzati di Italia risponde alle nostre domande sul tema scelto da Girotondo. Appena uscito in libreria con Baciami senza rete (Mondadori), Crepet vede Girotondo come «un ...

La parola a Paolo Crepet sulla comunicazione

Continua il viaggio di Girotondo al fianco di uno degli psichiatri e sociologi più apprezzati di Italia. Questa volta il tema scelto è la comunicazione fra genitori e figli e fra bambini. Paolo Crepet, che considera ...

Le nostre interviste AUTOREVOLI

a cura di Alessandra Testagiornalista, direttrice responsabile Girotondo Lasciamoci ispirare dalle loro parole per riflettere insieme...

   

 

   Girotondo Kids

    LO SPAZIO
    D'ASCOLTO
 GRATUITO 

               scopri cos'è>
    Spazio Ascolto

  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image

spazio fra banner


    I LIBRI LETTI PER VOI
    CHE CONSIGLIAMO:

  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image

spazio fra banner

  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image

spazio fra banner

  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
  • image
Segui la nostra trasmissione